Nel 2017 la rapina aggravata ai danni del chiosco “Marisol” nella Marina di Sorso, con il custode dell’attività minacciato e immobilizzato mentre tre persone incappucciate prelevavano 30 euro dalla cassa ma venivano sorprese dall’arrivo tempestivo dei carabinieri.

I militari dell’Arma ne fermavano uno mentre gli altri si davano alla fuga non prima di aver lanciato un coltello contro le forze dell’ordine. Due persone di nazionalità romena sono state giudicate in abbreviato per l’episodio e un terzo, 30enne, aveva scelto invece il processo dichiarandosi del tutto estraneo a quanto accaduto.

Oggi in tribunale a Sassari l’uomo doveva rispondere delle accuse di rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale oltre che di porto d’arma atta a offendere.

Il procuratore della Repubblica, Armando Mammone, ha sollecitato per l’imputato una condanna a 5 anni di reclusione. L’avvocata della difesa, Maria Domenica Camboni, ha sostenuto che sulla scena del reato vi erano tre persone e non 4 come asserito nel corso delle indagini, e che tra queste non vi era il suo cliente.

La legale ha rimarcato che non vi era alcuna prova che collocava l’accusato in quell’occasione alla Marina di Sorso. Il collegio, presieduto da Monia Adami, a latere Valentina Nuvoli e Paolo Bulla, ha assolto l’uomo “per non aver commesso il fatto”.

© Riproduzione riservata