L'Ordinario militare a San Pietro di Sorres, monsignor Saba celebra la pace
Un ulteriore passo verso il cammino di pace che la chiesa militare vuole testimoniarePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Questa mattina, nella suggestiva cornice dell'Abbazia benedettina di San Pietro di Sorres, a Borutta, si è svolta la solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’Ordinario Militare per l’Italia, monsignor Gian Franco Saba, e concelebrata dai Cappellani Militari della XVI Zona Pastorale della Sardegna. L’evento liturgico ha rappresentato un ulteriore passo verso il cammino di pace che la chiesa militare vuole testimoniare, oltre che un momento di alta spiritualità e di incontro istituzionale, vedendo la partecipazione del Generale di Brigata Francesco Rizzo, Comandante della Legione Carabinieri "Sardegna", delle autorità militari dell’Isola e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, insieme ad una buona rappresentanza del Pasfa, sezione di Cagliari. A fare gli onori di casa è stato il Padre abate, don Luigi Emanuele Tiana, insieme all'intera comunità monastica.
La celebrazione ha assunto un significato particolare di universalità e fratellanza grazie alla presenza della comunità dei padri, che oggi si distingue per la sua ricchezza interculturale, annoverando tra le sue fila diversi religiosi provenienti dal Vietnam. L'abbazia di Sorres rappresenta uno dei monumenti più illustri del romanico sardo. Edificata in pietra bicroma bianca e nera (calcare e basalto) tra il XII e il XIII secolo, la basilica nacque come Cattedrale della Diocesi di Sorres, una delle antiche sedi vescovili sarde poi soppressa nel 1503. Dopo secoli di abbandono, il sito è rinato nel 1950 con l'arrivo dei monaci benedettini sublacensi, che hanno riportato la vita monastica tra le antiche mura. Dal 1974, la chiesa ha riottenuto il titolo di Abbazia, confermandosi centro nevralgico di spiritualità e cultura, custode di un laboratorio di restauro del libro antico unico nel suo genere.
Nella sua omelia, l'Ordinario militare monsignor Saba ha invitato i militari «ad essere “sentinelle di pace”, memori del giuramento prestato, seguendo la via della generosità e dell’impegno: il Vangelo ci ricorda che la pace nasce dal cuore e dall’intelligenza dell’uomo, e che la pace è anzitutto un dono di Dio e la Chiesa castrense lo annuncia nelle situazioni dove sarebbe difficile e impossibile arrivare», richiamando infine il messaggio evangelico «Beati i costruttori di pace» che riporta alla pace come impegno concreto e quotidiano.
A margine della cerimonia il generale Rizzo ha ringraziato monsignor Saba, tutti i Cappellani Militari della Sardegna e don Piga come loro decano, oltre che il Padre abate che ha ospitato la celebrazione, concludendo con l’auspicio «che il 2026 sia un anno ricco di pace e portatore di buone notizie». La visita all'Abbazia di San Pietro di Sorres conferma l'attenzione dell'Ordinario Militare verso le realtà periferiche, rinnovando a tutta la Chiesa ordinariato militare un messaggio di preghiera per la Pace.
