Giro di Sardegna, la partenza da Castelsardo: «Occasione unica»
Una grande vetrina per la Sardegna che, nel periodo cosiddetto di “bassa stagione”, vuole mostrare le sue bellezzePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«La nostra cultura, la nostra storia, i nostri paesaggi in evidenza in circa 830 km di gara suddivisa in 5 tappe. La prima di queste, la più lunga, sarà proprio Castelsardo che offrirà la prima immagine della gara, la prima pedalata di questo evento con campioni internazionali, sarà nel cuore della città».
E’ il commento dell’assessore al Turismo del Comune di Castelsardo, Giuseppe Ruzzu, che applaude con entusiasmo al Giro di Sardegna, l’evento che dopo 15 anni di assenza prevede la fase di partenza nella Città dei Doria.
«Qui toccherà tuttavia anche un altro luogo simbolo del nostro territorio: la domus de janas “Roccia dell’elefante” patrimonio dell’umanità Unesco ed infine attraverserà Lu Bagnu», aggiunge l’esponente della giunta Tirotto.
Una gara del ciclismo professionistico internazionale che muove una carovana di oltre 500 persone tra prestigiosi team internazionali e staff che attrae l’attenzione della stampa nazionale ed internazionale con una potente copertura mediatica sia su testate nazionali e internazionali.
Una grande vetrina per la Sardegna che, nel periodo cosiddetto di “bassa stagione”, vuole mostrare le sue bellezze. La manifestazione, come annunciato dalla presidente Alessandra Todde, dall’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu, e dall’assessora allo Sport, Ilaria Portas, si svolgerà dal 25 febbraio al 1° marzo 2026 con cinque tappe che attraverseranno l’Isola, riportando la Sardegna al centro dei grandi eventi sportivi e offrendo una vetrina di rilievo nazionale e internazionale per il territorio.
