«È un falso invalido» e spia il vicino di casa: condannato a Chiaramonti
Il 60enne per due anni ha documentato le uscite dell’uomo e della moglie, poi ha portato foto e video ai carabinieriPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Documentava gli spostamenti del vicino perché voleva dimostrare che, a suo dire, era un falso invalido. Con questo obiettivo un 60enne di Chiaramonti, dal 2020 al 2022 aveva, secondo le accuse, registrato gli ingressi e le uscite del vicino di casa e della moglie, con video e foto che lui stesso aveva poi consegnato ai carabinieri. Come ha riferito il pm in aula, durante la discussione in tribunale a Sassari nei giorni scorsi, «l’uomo era pienamente consapevole di rendere la vita impossibile ai due coniugi».
L’avvocata della parte civile, Laura Murziani, ha rimarcato «l’acredine e l’accanimento dell’imputato nei confronti delle parti offese». Un risentimento che, in realtà, come ricordato dal legale della difesa, Marco Manca, riguardava entrambe le parti perché da anni sono state protagoniste di denunce e contro-denunce, e di decine di processi, in cui si accusavano a vicenda dei reati più diversi.
Lo stesso Manca si è augurato che questo sia l’ultimo procedimento che ha coinvolto i coniugi e il 60enne. La giudice Antonietta Crobu ha disposto per l’uomo un’ammenda di 374 euro, più le spese processuali a suo carico e il riconoscimento alle parti civili di un risarcimento di 500 euro ciascuno.
