Un Piano d’azione transfrontaliero per la tutela dei siti marini protetti, un contenitore di strumenti e soluzioni condivise per una gestione più efficace e coordinata dell’ambiente marino, un programma che supera i confini dell’Asinara e giunge fino alla Corsica. Il documento finale, previsto nell’ambito del progetto interreg Italia-Francia marittimo 2021-2027, denominato Talassa,- Tutela e Azioni piLota per una governAnce tranSfrontaliera dei Siti mArini protetti”, è stato elaborato durante le due giornate del 16 e il 17 settembre, presso la sala conferenze del Parco Nazionale dell'Asinara – Area Marina Protetta “Isola dell'Asinara” a Porto Torres, dove si sono tenuti gli incontri di lavoro per sviluppare le azioni da mettere in campo per proteggere habitat e specie marine nei diversi territori coinvolti. L'incontro, promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna in qualità di capofila di progetto, ha messo a confronto i partner nell'ambito della Componente 3 “Rafforzamento della governance”, con l'obiettivo di mettere a sistema i contributi di tutti i soggetti interessati per l'elaborazione del Piano d'azione transfrontaliero per la gestione coordinata e sistemica di habitat e specie target nell'area di cooperazione con predisposizione di un protocollo di collaborazione transfrontaliera per la tutela e gestione delle specie-habitat target e rafforzamento delle attività di networking nell'area di cooperazione. In particolare i partner del progetto Talassa – Regione Sardegna, Toscana, Arpal, Parco nazionale arcipelago Toscano, Parco Naturale Marino di Capo Corso e Agriate (Corsica), Area Marina Protetta di Portofino, Parco Nazionale dell'Asinara – Area Marina Protetta “Isola dell'Asinara”, Septentrion Environnement (Francia)- hanno affrontato i temi relativi alla tutela della posidonia oceanica, la gestione degli ancoraggi e dei campi boe, il recupero degli habitat marini, il monitoraggio delle specie, la condivisione dei dati, la riduzione delle catture accidentali nella pesca (bycatch). Il confronto ha permesso di individuare azioni concrete, modalità di intervento e indicatori utili a valutarne i risultati. «L'obiettivo generale del progetto è migliorare lo stato di conservazione e la tutela degli habitat e delle specie di interesse transfrontaliero nei siti marini protetti dell'area di cooperazione italo-francese, - spiegano il direttore e il presidente del Parco Asinara, Vittorio Gazale e Gianluca Mureddu-  attraverso la definizione condivisa di misure di conservazione efficaci, attuate in maniera coordinata da regioni, gestori di aree protette e siti della Rete Natura 2000». Il progetto ha una durata di 36 mesi. La pubblicazione del Piano conclusivo della Componente 3 di progetto, è prevista tra la fine di settembre e ottobre 2026. Il Piano metterà a sistema i risultati delle attività condotte da ciascun partner sulle specie e sugli habitat target del progetto, raccogliendo le misure di conservazione, i piani di gestione e le eventuali proposte di istituzione o ampliamento di siti marini protetti elaborate nell'area di cooperazione italo-francese. Il documento si inserisce nel percorso avviato con i percorsi partecipativi locali che, in ciascun territorio del partenariato, hanno coinvolto gli operatori della pesca e gli altri portatori di interesse chiave nella definizione o revisione delle misure di conservazione, e rafforza le attività di networking a scala transfrontaliera e mediterranea, in continuità con altre iniziative attive nell'area quali il Santuario Pelagos. «Al netto della portata tecnica e specialistica dei temi trattati, l'ospitalità a Porto Torres di un appuntamento di respiro transfrontaliero rappresenta anche un'occasione per la città- hanno aggounto Mureddu e Gazale - la presenza dei partner provenienti da Sardegna, Toscana, Liguria, Corsica e Francia continentale attiva, infatti, un indotto economico locale, oltre a offrire una vetrina di promozione del territorio e dell'Asinara verso un pubblico istituzionale e tecnico internazionale».

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