Centro diurno di Alghero, Giovanna Caria: «Bene gli sviluppi, ma ora attendiamo i fatti»
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La consigliera comunale dei Riformatori Giovanna Caria interviene sul progetto del Centro diurno per le persone con disabilità, accogliendo con favore i recenti sviluppi annunciati dall'Amministrazione comunale ma criticando il metodo seguito e rivendicando il lavoro svolto in questi mesi all'interno delle istituzioni. <Finalmente si muove qualcosa sul Centro diurno per le persone con disabilità, un tema che ho portato più volte all'attenzione dell'Amministrazione>, afferma Caria. La consigliera ricorda di aver presentato già nel marzo 2025 un ordine del giorno per chiedere l'istituzione del servizio a Villa Maria Pia, ritenendo quella la soluzione più rapida per rispondere alle esigenze delle famiglie. <Ben vengano altre soluzioni, purché rispondano seriamente alle richieste del territorio>, sottolinea. Da allora, spiega, non sono mancate le sollecitazioni affinché il progetto uscisse dalla fase degli annunci. Tra queste, la richiesta di affrontare il tema in V Commissione consiliare, sottoscritta anche da altri commissari, con l'obiettivo di discutere la questione nella sede istituzionale competente. Per Caria l'individuazione di uno stabile rappresenta <un primo passo nella direzione auspicata da tempo>, ma arriva soltanto <dopo mesi di pressioni, richieste formali e continue sollecitazioni>. La consigliera esprime invece forti perplessità sulla decisione dell'assessora Maria Grazia Salaris di convocare un incontro con il Comitato "Durante Noi" alla vigilia della commissione consiliare già programmata sullo stesso argomento. <Una scelta che ha tutto il sapore dell'ennesima operazione di immagine e di campagna elettorale permanente che da sempre caratterizza la sua azione politica>, sostiene. Secondo Caria, questa decisione mortifica il lavoro della V commissione consiliare e il ruolo del suo presidente, che aveva avviato un percorso istituzionale coinvolgendo tutti i soggetti interessati. <Mi auguro che questa corsa ad arrivare primi non finisca per penalizzare proprio chi aspetta da troppo tempo risposte concrete. Le persone con disabilità e le loro famiglie non hanno bisogno di annunci o passerelle, ma di servizi reali, tempi certi e impegni mantenuti>, conclude la consigliera dei Riformatori, assicurando che continuerà a seguire l'iter del progetto.
