Agente della penitenziaria di Bancali condotto al pronto soccorso, conseguenza dell’aggressione avvenuta oggi nel carcere sassarese. L’episodio, secondo quanto riferito dal sindacato Uspp e dal suo vicesegretario provinciale, Gregory Francesco Saba, ha avuto un prologo nel cortile passeggi. Qui due detenuti hanno avuto uno scontro fisico, per motivi non ancora chiariti, venendo presto separati dal tempestivo intervento dei poliziotti della struttura.

Questi hanno portato uno dei due nella sezione di appartenenza in modo da calmare le acque. Invece è successo il contrario perché l’uomo è andato in escandescenze provocando una situazione di pericolo e caos per i presenti e comportandosi in maniera molto aggressiva verso gli operatori. Cercando di colpirli a più riprese con pugni e calci e finendo con il ferire uno di loro raggiunto all’addome. E con una violenza tale da richiedere l’intervento del personale sanitario e il successivo trasporto dell’agente in ambulanza verso l’ospedale.

L’episodio rinnova l’allarme per il contesto critico della Casa Circondariale e Saba si chiede il perché della frequenza di avvenimenti simili.

«Non è più possibile - afferma - assistere passivamente a questa escalation di eventi. Occorre un intervento immediato e concreto da parte delle istituzioni competenti». Il plauso va alle forze dell’ordine capaci di gestire una situazione complicata. «Ogni giorno operano in contesti estremamente difficili - continua il vicesegretario provinciale - mettendo a rischio la propria incolumità per garantire la sicurezza dell’istituto, dei colleghi e della collettività».

Per l’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria resta però il nodo Bancali e, per questo, si rivolgono alle istituzioni perché prendano provvedimenti, sostengono, «volti a rafforzare gli organici, incrementare le misure di sicurezza e garantire condizioni di lavoro adeguate agli operatori della polizia penitenziaria della Casa Circondariale».

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