Era nell'aria da settimane e ora il caso dell'assessora Raffaella Sanna riaccende lo scontro politico ad Alghero sul rimpasto nella giunta Cacciotto. I capigruppo del centrodestra hanno attaccato duramente il Partito Democratico dopo la comunicazione inviata al sindaco per chiedere la sostituzione dell’assessora alla Cultura con Gabriella Esposito.

«Il Pd, di democratico, ha soltanto il nome. La lettera per liquidare Raffaella Sanna rappresenta una bruttissima pagina della politica cittadina», dichiarano Michele Pais (Lega), Marco Tedde (Forza Italia), Alessandro Cocco (FdI), Lelle Salvatore (Udc), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori). Secondo l’opposizione, la decisione sarebbe stata comunicata al primo cittadino senza neppure informare l’interessata. «Siamo alle epurazioni via Whatsapp, con le persone ridotte a pedine degli equilibri di partito». 

Il centrodestra richiama anche le precedenti denunce dell’assessora, che aveva segnalato al sindaco e al segretario generale comportamenti da lei definiti violenti da parte di un componente della giunta, caso poi chiarito come normale dialettica. «Quegli atteggiamenti erano forse parte di un disegno per indurla alle dimissioni e liberare il posto in giunta?», si chiedono i consiglieri. Per l’opposizione, la vicenda sarebbe il segnale di una maggioranza concentrata sulle divisioni interne, con il rischio di ulteriori sostituzioni dettate dagli equilibri di partito piuttosto che dai risultati amministrativi. «Gli assessorati non sono proprietà privata dei partiti né strumenti di vendetta politica. Ci auguriamo che il sindaco abbia uno scatto di autonomia e autorevolezza, difendendo la propria giunta e valutando Sanna per il lavoro svolto, anziché piegarsi alle logiche delle epurazioni», chiude la nota. 

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