Si è svolto nei giorni scorsi l’incontro tra il Comitato Area San Paolo e l’Amministrazione comunale di Alghero. Al tavolo il sindaco Raimondo Cacciotto, il presidente del Consiglio comunale Mimmo Pirisi e gli assessori Daga, Corbia e Selva. Un confronto definito dai partecipanti «cordiale e rispettoso dei ruoli», ma allo stesso tempo franco sui temi più urgenti che interessano il quartiere.

La discussione ha riguardato l’ampia area che va da piazza Sulis alla scaletta Calabona, fino a Sant’Anna e Argentiera, comprendendo tutta la zona sud della città. Tra le priorità segnalate dal Comitato, la gestione dei rifiuti inerti e la richiesta di individuare un’area idonea per la realizzazione di un ecocentro. Affrontata anche la questione del “pallone”, la struttura sportiva a sud della città, con la sollecitazione a restituire quegli spazi alla piena fruizione della collettività.

Non sono mancati i temi legati ai servizi: il quartiere è attualmente privo di bancomat, postamat e presìdi essenziali come un ambulatorio di primo soccorso o un ufficio comunale per pratiche anagrafiche e di stato civile. Sul fronte della sicurezza stradale, il Comitato ha chiesto la chiusura di alcune intersezioni lungo via Giovanni XXIII, via De Gasperi e viale della Resistenza. Tra gli altri punti trattati pure le criticità del centro residenziale anziani, del locale El Trò e del piazzale Giuni Russo, tutti luoghi attualmente senza una funzione specifica, poi il posizionamento di rastrelliere per biciclette e motocicli, oltre ai temi più generali come Puc, parcheggi e il regolamento sui comitati ancora in attesa di approvazione in Consiglio comunale.

Dal confronto, riferiscono i portavoce, è emersa una disponibilità concreta da parte dell’Amministrazione. La buona notizia è che alcune questioni potrebbero trovare soluzione in tempi brevi, mentre altre richiederanno approfondimenti e un percorso più lungo. Il Comitato Area San Paolo, rappresentato dai portavoce Carlo Ibba, Salvatore Arru, Paola Amadori e Palmiro Are, ha espresso soddisfazione per l’ascolto ricevuto e naturalmente resta in attesa di riscontri operativi sui temi sollevati.

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