Nel Comune di Stintino scatta l’operazione monitoraggio dei danni subiti da maltempo. Un piano d’urgenza per mappare le conseguenze subite dalle inondazioni nel territorio. L’amministrazione comunale ha convocato agricoltori mettendo sotto la lente d’ingrandimento l’intero comparto agricolo e zootecnico, con l’obiettivo di blindare il settore primario contro il rischio di un collasso produttivo e normativo. La risposta politica è un fronte compatto. Per la sindaca Rita Limbania Vallebella: «Il territorio esige risposte qualificate. Abbiamo attivato una macchina di monitoraggio precisa perché proteggere l’agricoltura significa difendere il cuore pulsante di Stintino. Ho piena fiducia nell’operato dell’assessore Mara Sanna: il suo lavoro di coordinamento è la nostra risposta a chi oggi si trova in trincea contro il fango».

L’assessora all’Agricoltura, Mara Sanna, descrive una realtà che non concede spazio all’ottimismo di facciata. «Il settore primario è un organismo vivo, oggi esposto alla violenza di un’ondata eccezionale», spiega Sanna. «I terreni allagati non sono solo un danno visibile, sono semine perdute e programmi saltati. Non lasceremo soli agricoltori e allevatori: stiamo documentando ogni singola criticità per forzare la mano con le istituzioni superiori e ottenere tutele immediate». Il Comune ha isolato  quattro fronti critici su cui intervenire per evitare il tracollo, a partire dal disastro vegetale emerso dalla ricognizione spietata sulle semine affogate nei ristagni idrici, alla Zootecnica in ginocchio con pascoli impraticabili e logistica degli approvvigionamenti al limite della tenuta.

Poi c’è il noto Pac, con il maltempo che minaccia il rispetto dei parametri della Politica Agricola Comunitaria. Senza una documentazione ferrea dei danni, gli operatori rischiano di passare dal danno del clima alla beffa delle sanzioni europee. Infine la riprogrammazione coatta con il supporto tecnico per ricalcolare i tempi delle lavorazioni e tentare di salvare il salvabile della stagione in corso. L’Amministrazione di Stintino ha già avviato la raccolta della documentazione. L’ordine è di fare presto e bene: in gioco non c’è solo il raccolto di una stagione, ma la tenuta sociale di un intero territorio che non può permettersi di affondare nel fango.

© Riproduzione riservata