Accademia Belle Arti di Sassari, ultimatum del Ministero: «L’ente non rispetta la legge»
La diffida: «Senza ripristino legalità pronta la procedura commissariamento»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il ministero dell'Università e della Ricerca ha inviato all'Accademia di Belle Arti 'Mario Sironi' di Sassari una diffida con la quale evidenzia gravi criticità amministrative e gestionali nonché violazioni di legge.
Con la diffida, il ministero chiede di ripristinare, entro quindici giorni, la piena legalità amministrativa e l'ordinato funzionamento dell'Istituzione in assenza dei quali il Mur procederà d'urgenza all'avvio del commissariamento previsto dalla legge.
La decisione arriva al termine di una lunga istruttoria ministeriale e di ripetute interlocuzioni con l'Accademia, avviate nell'ambito della procedura di nomina del presidente. Le candidature arrivate al ministero da parte dell'Istituzione non sono risultate conformi ai criteri stabiliti dalla legge e hanno presentato numerose criticità.
In particolare la terna dei nomi tra i quali individuare il presidente è stata prodotta da un Consiglio accademico il cui operato è stato oggetto di segnalazioni. Fin dalla prima trasmissione della terna, nel giugno 2025, il Ministero ricorda di aver richiesto chiarimenti, integrazioni documentali e nuove deliberazioni del Consiglio accademico, rilevando carenze istruttorie, dubbi sul possesso dei requisiti di alcuni candidati, possibili conflitti di interesse e anomalie nel procedimento di designazione.
Il Mur aveva inoltre chiesto di riesaminare la procedura, richiamando il rispetto del principio di collegialità e la necessità che la terna fosse realmente espressione del Consiglio accademico e supportata da una rigorosa verifica dei requisiti previsti dalla legge.
La diffida individua ulteriori gravi criticità relative al funzionamento degli organi dell'Accademia a cominciare dallo stesso Consiglio accademico deputato a formulare le terne per la presidenza, alla gestione amministrativa e didattica e al rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità ed efficacia dell'azione amministrativa.
(Unioneonline/A.D)
