30 ottobre 2013 alle 16:31aggiornato il 30 ottobre 2013 alle 16:31
Sanità, l'isola ottiene il semaforo verde"Bene le cure per tumore colon e infarto"
L'indagine condotta dal portale "Dove e come mi curo", pone alcune strutture ospedaliere sarde tra le eccellenze a livello nazionale. Soprattutto per tumore al colon, malattie del sistema respiratorio, infarto, insufficienza cardiaca e artroscopia.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Curarsi in Sardegna? Non è necessario rivolgersi ad altre strutture del resto d'Italia soprattutto quando si parla di tumore al colon, malattie del sistema respiratorio, infarto, insufficienza cardiaca e artroscopia. Ci sono strutture d'eccellenza che, secondo l'indagine del portale "Dove e come mi curo", meritano il "semaforo verde". Sono, per certi problemi di salute, allineati agli standard raccomandati a livello nazionale e internazionale e hanno performance migliori rispetto alla media nazionale. In Sardegna sono state considerate 42 strutture: 10 case di cura, 27 Presidi ospedalieri e cinque ospedali a rilevanza nazionale. Al top, secondo il report, ci sono due ospedali a rilevanza nazionale (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari, Azienda Ospedaliera Policlinico Monserrato-Cagliari) ed un Presidio ospedaliero (Santissima Trinità a Cagliari) per la gestione del tumore del colon. Poi due ospedali a rilevanza nazionale (Azienda ospedaliero universitaria di Sassari e l'Inrca di Cagliari) per la gestione delle malattie del sistema respiratorio. L'Azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari è segnalata per la gestione dell'infarto, due presidi ospedalieri di Muravera e Ghilarza (San Marcellino e Ospedaliero Delogu) e la Casa di cura Madonna del Rimedio di Oristano per la gestione dell'insufficienza cardiaca. Infine per l'artroscopia del ginocchio sono promossi due presidi ospedalieri (il Marino di Cagliari e l'ospedale Segni di Ozieri) ed una casa di cura (Sant' Antonio di Cagliari). Nessun semaforo verde, invece, si riscontra nella gestione dei parti, dei tumori del retto e del polmone, dell'ictus e della frattura del femore. Sul fronte dei tumori del colon uno degli indicatori considerati dal portale è la mortalità a 30 giorni dall'intervento di rimozione della neoplasia. La media nazionale per questo indicatore è 4,37%, quella degli ospedali sardi premiati è migliore e molto più bassa.
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