«Scampato pericolo, per gli automobilisti, ma solo fino a questa mattina. Dato che la riduzione dello sconto sulle accise scattava oggi, pochi distributori alle 8 hanno già alzato il prezzo di 5 cent, 6,1 cent considerando l'Iva, anche perché i dati del Mimit si riferiscono ai distributori self service e di domenica non tutti aggiornano i prezzi».

ANSA
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La stangata, insomma, arriverà domani: lo dice il presidente dell’Unione consumatori Massimiliano Dona  con i dati del Mimit alla mano. In Sardegna un litro di gasolio oggi risulta costare in media 2,005 euro, la benzina 1,979. 

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Domani, quindi, la situazione potrebbe peggiorare,  «anche se va considerato che i prezzi industriali sono in discesa e che oggi un pieno di benzina da 50 litri costa in autostrada 25 cent in meno rispetto a ieri. In ogni caso, in Puglia, la regione peggiore, un rifornimento di gasolio si paga già 60 cent in più rispetto a sabato, molto meno comunque dell'aggravio teorico di 3 euro e 5 cent previsto in caso di traslazione completa». 

Una distributore di benzina (Ansa)
Una distributore di benzina (Ansa)
Una distributore di benzina (Ansa)

Secondo lo studio dell'associazione, basato sui dati del Mimit, al secondo posto delle regioni più sfortunate c'è la Calabria, dove la variazione è di 55 centesimi, come in Toscana (al 3° posto) Piemonte (4°), Emilia Romagna e Lombardia, con la differenza sostanziale, però, che in Calabria il prezzo assoluto ha già sfondato i 2 euro (2,012 euro al litro) ed è il terzo più elevato d'Italia dopo autostrade e Bolzano.

(Ansa)
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In media nelle strade il rialzo è di 45 cent, mentre in autostrada è di 30 cent. 

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