Giuseppe Farris è il candidato del centrodestra alla presidenza della Provincia di Cagliari. Il Pdl ha spinto per lui, la scelta verrà comunicata agli alleati nei prossimi giorni. Il partito ha resistito al tentativo del senatore Piergiorgio Massidda di trascinare tutta la coalizione in una corsa solitaria cominciata sei mesi fa. Farris dovrà guardarsi da due avversari: quello espresso dal Pd (Graziano Milia, il presidente uscente) ma anche da Massidda, più che mai deciso a correre con le sue liste e - secondo indiscrezioni arrivate da Roma - in predicato fino all'ultimo istante di indossare la maglia del candidato presidente.

NUOVO STOP Ieri il tavolo regionale del centrodestra non si è svolto, una convocazione ufficiosa con disdetta pressoché contemporanea dopo il tormentato vertice di giovedì, sospeso dopo poche battute. Il coordinatore del Pdl, Mariano Delogu, ha ufficialmente sciolto il confronto fra i leader regionali, demandando ai coordinamenti provinciali tutti i confronti. E i problemi.

Non è solo un passaggio tecnico, dietro la decisione di Delogu c'è l'amarezza per un clima che si sarebbe surriscaldato con l'avvicinarsi della scadenza elettorale, nonostante - sottolinea il senatore ex An - «fossimo riusciti a presentare agli elettori sardi lo stesso cartello politico che ha vinto le regionali, sardisti compresi». Ora la parola passa ai comitati provinciali e non sarà facile, con questa svolta imprevista, tenere compatta la coalizione in ogni Comune di peso o nelle otto Province. Tutti liberi, insomma, di apparentarsi come conviene.

IL CANDIDATO «Sto lavorando alle liste», questo l'unico commento che rilascia Farris, sicuro da alcuni giorni che la sua corsa verso la presidenza della Provincia non si sarebbe interrotta. Ieri mattina, una lunga riunione fra Ugo Cappellacci, Claudia Lombardo, Salvatore Cicu e Delogu ha chiuso una vicenda complessa, dove le tensioni non sono mancate. La recente conferenza stampa di Massidda, le sue reiterate dichiarazioni bellicose («Vado anche da solo») e soprattutto il confronto romano di martedì sera con i vertici nazionali e isolani, avevano costretto il Pdl sardo a un rallentamento prudente su Cagliari.

I RETROSCENA Sul coinvolgimento di Silvio Berlusconi nella vicenda c'è un giallo, non facile da risolvere: sembra che ieri il presidente del Consiglio abbia dato con una certa apprensione il via libera per Farris a uno dei suoi ministri, non convinto dai sondaggi in suo possesso. Per la campagna elettorale, il Pdl si avvarrà della consulenza di Claudio Velardi, “creatore” dell'immagine (vincente) di Renata Polverini alle recenti regionali del Lazio e uno dei maestri della comunicazione politica nazionale.

GLI ALLEATI «Penso sia opportuno ricostituire al più presto il tavolo regionale», dice Giorgio Oppi, leader dell'Udc, preoccupato per la piega che sta prendendo la situazione. «Sostenere Farris a Cagliari? Nessuno ci ha informato», dice, «credo sia opportuno avere un quadro globale delle candidature, che non c'è ancora». A Oristano, dice Oppi, «non c'è l'impegno per sostenere il candidato del Pdl». Una conferma a un'altra indiscrezione, quella dell'accordo con Pasquale Onida, che oggi annuncerà la sua candidatura, in stile Massidda.

CORSA PARALLELA Piergiorgio Massidda avrebbe in mente uno slogan (“La politica degli elettori contro quella degli eletti”) e lavora giorno e notte sulle liste, cancellando i nomi dei “precettati” dal Pdl e inserendo forze nuove. Intanto incassa il sostegno ufficiale di Fortza Paris, quello della Lega sarda e dei simpatizzanti di Vittorio Sgarbi. Dai sondaggi in suo possesso, il peso del movimento che lo sostiene varrebbe almeno il 10 per cento, cifra che gli consentirebbe di pesare parecchio nei giochi che precedono il ballottaggio. «Non torno indietro», sottolinea, preannunciando una campagna elettorale - anche questa parallela - non senza sorprese.

ENRICO PILIA
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