Sinnai-San Gregorio, l’incendio è doloso: trovati due punti d’innesco lungo la Vecchia Orientale
Fiamme domate all’alba, ma si continua ad operare sul alcuni pericolosi focolai: solo dopo si potrà fare la conta dei danni, grossi anche se limitati dalla mobilitazione della macchina antincendio e dei volontariPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È doloso il rogo che ha devastato centinaia di ettari di macchia mediterranea e bosco a San Gregorio, borgata di Sinnai. Sono stati trovati almeno due punti di innesco lungo la Vecchia Orientale, all’altezza di un curvone a poche centinaia di metri dal villaggio. Da lì le fiamme si sono propagate rapidamente aggredendo il sottobosco, distruggendo alberi, canneti, danneggiando e minacciando case e strutture.
Ancora oggi è grande la mobilitazione della Protezione civile. Il rogo è stato spento solo all'alba di questa mattina, ma ci sono ancora pericolosi focolai sui quali continua ad operare un elicottero con numerosi getti d’acqua.
A terra, sotto un caldo asfiassiante, fra arbusti anneriti e canneti devastati operano gli uomini a terra: quelli dell'Agenzia Forestas, Forestali, i volontari del Vab, del Masise e de Il maestrale. È arrivato anche un gruppo di francesi di stanza in Sardegna con uomini e mezzi propri. Una grossa mobilitazione con l'obiettivo di sventare ogni possibile ulteriore pericolo.
Chiusa e dichiarata inagibile la villetta aggredita dalle fiamme ieri sera a pochi passi dalla parte storica del borgo, dove è andata a fuoco anche una vecchia auto d'epoca.
E poteva andare anche peggio, lo dicono tutti: i danni sono stati limitati dalla macchina antincendio e dalla grande squadra di volontari della Protezione civile. Per ore hanno operato dall’alto e a terra. Ora, una volta bonificata la zona, si potrà fare una valutazione esatta dei danni, che non sono pochi.
«Sinnai colpita al cuore», ha scritto sui social la sindaca Barbara Pusceddu, ringraziando tutte le persone coinvolte nelle operazioni di spegnimento e assistenza alla popolazione.
