L’sos è stato lanciato anche negli stabilimenti balneari. Recuperare i bagnini non è facile. Il Club sub Sinnai impegnato ogni anno con le sue postazioni di salvamento a mare da Cagliari al Sarrabus, su incarico dei Comuni, conosce il problema, tanto che anche quest’anno si è impegnato non solo con corsi specifici per preparare nuovi bagnini, ma anche, come sempre, per sommozzatori e subacquei.

L’ultimo corso, con circa 35 partecipanti, è in fase di conclusione. Presto, ci saranno gli esami per la concessione degli attestati.

«Gli stessi corsi - come spiega il presidente del Sub Sinnai, Paride Cardia - si sono tenuti per la parte teorica nella nostra sede, per la pratica in piscina, a Cagliari. Per fare il bagnino o il sommozzatore, occorrono doti specifiche e non solo fisiche. I corsi fanno parte da sempre del nostro programma operativo. Devo ammettere che rispetto al passato tra i giovani, c’è meno entusiasmo. Non per nulla, c’è più difficoltà a reperire i bagnini».

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