Neanche il maltempo non è riuscito a fermare la devozione e lo spirito di comunità a Senorbì, dove ieri, sabato 9 maggio, si è svolta la tradizionale festa dedicata a Sant’Isidoro Agricoltore.

Un appuntamento profondamente sentito che, ancora una volta, ha saputo unire fede, identità rurale e partecipazione collettiva, nonostante le condizioni meteo avverse.

La giornata, organizzata dal Comitato Sant’Isidoro in collaborazione con la parrocchia di Santa Barbara e con il patrocinio del Comune e della Protezione Civile, ha visto una buona partecipazione di fedeli e gruppi locali, confermando la vitalità di una tradizione che continua a rinnovarsi.

Il momento centrale si è aperto nel pomeriggio con la santa messa celebrata nella chiesa parrocchiale da don Giancarlo Dessì, seguita dalla processione con il simulacro del santo lungo le vie del centro abitato. Il corteo, accompagnato da suonatori locali, gruppi folk di Senorbì e Siurgus Donigala, cavalieri e agricoltori con i trattori, ha rappresentato ancora una volta il forte legame della comunità con il mondo agricolo e le sue radici.

La processione si è conclusa nella chiesa di Santa Mariedda, dove si è svolta la benedizione dei fedeli e un momento di ristoro condiviso, espressione concreta dello spirito di partecipazione che caratterizza la festa. In serata spazio anche alla musica tradizionale, con le esibizioni dei suonatori Tonio Loi, Marco Sollai e Luigi Cordeddu, che hanno chiuso la giornata tra sonorità popolari e convivialità.

A manifestazione conclusa, il presidente del Comitato 2026 ha voluto rivolgere un ringraziamento pubblico a tutti coloro che hanno reso possibile l’evento: «Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a nome mio e di tutto il Comitato organizzatore a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della Festa di Sant’Isidoro. Anche se il tempo si è messo contro di noi, la partecipazione, l’entusiasmo e lo spirito di comunità hanno avuto la meglio, rendendo questa festa un momento speciale di condivisione».

Un pensiero è stato rivolto ai gruppi folk, ai trattoristi, ai cavalieri, ai seminatori, al volontariato dei Carabinieri, della Misericordia e della Protezione Civile, oltre che a don Giancarlo, ai diaconi, alla Confraternita, alla corale di Senorbì e a tutti i partecipanti. La festa di Sant’Isidoro si conferma così uno degli appuntamenti più significativi per la comunità senorbiese, che continua a riconoscersi nelle proprie radici agricole.

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