Senorbì, cala il sipario sulla festa di Sant’Antonio Abate
In programma il pranzo sociale in campagna organizzato dal Comitato 2026 e le associazioni localiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Come nell’antica tradizione, a Senorbì in occasione della celebrazione di Sant’Antonio Abate protettore degli animali e del bestiame in genere, sono stati rinnovati il rito della benedizione degli animali domestici e l’accensione del grande falò (su fogadoni) nel parco di Santa Mariedda.
La grande festa promossa dal Comitato 2026 del presidente Ignazio Cirina in collaborazione con il Comune di Senorbì e le associazioni locali si concluderà domani, sabato 24 gennaio, con il pranzo sociale in campagna all’insegna dei prodotti genuini della Trexenta. Appuntamento alle 12.30 nel terreno di proprietà comunale in località Mitza e Ghiani, dove i componenti del Comitato 2026 concluderanno in attesa dell’insediamento del nuovo Comitato.
La festa in onore di Sant’Antonio Abate è molto sentita nel paese al centro della Trexenta. È uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa. Nato a Coma, nel cuore dell'Egitto, intorno al 250, a vent'anni abbandonò ogni cosa per vivere dapprima in una plaga deserta e poi sulle rive del Mar Rosso, dove morì ultracentenario nel 356. Nell'iconografia è raffigurato circondato da animali domestici, di cui è popolare protettore.
