Margine Rosso, oltre tre chilometri di reti da pesca illegali sequestrati in mare
Sommozzatori al lavoro nelle acque del litorale quartese. Le attrezzature senza boe di segnalazione e codici identificativiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Oltre tre chilometri di reti da pesca abusive sono stati individuati e sequestrati al Margine Rosso, nelle acque del litorale quartese. Il ritrovamento risale a questa mattina, quando i carabinieri del Nucleo Subacquei di Cagliari sono entrati in azione durante un’attività di monitoraggio e bonifica dei fondali.
Le attrezzature erano state sistemate in mare senza le necessarie boe di segnalazione in superficie e prive dei codici identificativi previsti dalla normativa, risultando quindi completamente illegali. Il materiale, recuperato nel corso delle immersioni, è stato immediatamente rimosso per evitare ulteriori danni all’ecosistema marino e messo in sicurezza in vista delle procedure di smaltimento. Dell’operazione è stata informata l’Autorità amministrativa competente per i successivi adempimenti.
L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività di tutela ambientale portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione al contrasto delle cosiddette “reti fantasma”. Già nei mesi scorsi, infatti, i militari avevano condotto analoghe operazioni nel Golfo degli Angeli e nell’Area Marina Protetta di Villasimius, rimuovendo nasse e attrezzature abbandonate, pericolose sia per la fauna marina sia per la sicurezza della navigazione.
(Unioneonline/v.f.)
