Parco di Giliacquas a Elmas: risolto il contratto con l'impresa, ma i milioni del Pnrr sono salvi
La sindaca Orrù risponde all'opposizione: i lavori ripartiranno con una nuova gara e termine slittato al 2027. La minoranza annuncia una mozionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il finanziamento da 5,77 milioni di euro è confermato, ma per completare gli interventi di miglioramento della qualità ambientale nella fascia della laguna di Santa Gilla sarà necessario affidare i lavori a una nuova impresa. È quanto emerge dalla risposta della sindaca Maria Laura Orrù all’interrogazione presentata dal gruppo consiliare di minoranza “Elmas Riparte” e discussa in Consiglio comunale il 22 ottobre (documento pubblicato sul portale amministrazionetrasparente.unionesarda.it).
Al centro del confronto, il progetto finanziato attraverso il Pnrr per la riqualificazione dell’area di Giliacquas, il cui costo iniziale di circa 4,06 milioni di euro è stato successivamente incrementato a 5,77 milioni. La minoranza aveva chiesto chiarimenti sullo stato dei lavori, sulle presunte modifiche progettuali, sui servizi igienici privi di allacci e sulle ragioni dell’interruzione del cantiere.
Nella risposta scritta del 20 ottobre, la sindaca ha precisato che i lavori non si sono fermati a causa del festival letterario Marina Café Noir, ma perché l’impresa incaricata ha interrotto le attività. Il festival, ha spiegato Orrù, si è svolto nella parte del parco già completata e presa in consegna dal Comune.
Il primo stralcio, relativo al parco di Giliacquas, è concluso. Il resto dell’opera si è invece fermato il 2 marzo 2026, quando l’impresa ha abbandonato il cantiere senza consegnare i progetti di propria competenza.
Dopo diverse diffide e contestazioni formali, il Comune ha risolto il contratto in danno il 7 settembre 2026. L’amministrazione intende ora riprendere direttamente in mano la progettazione, per poi affidare i lavori a una nuova impresa attraverso una gara.
La scadenza originaria del 30 giugno 2026 non è stata rispettata, ma, secondo quanto comunicato dalla sindaca, il finanziamento Pnrr è salvo. Il Comune aveva segnalato tempestivamente ai ministeri competenti le criticità incontrate e le risorse sono state confermate, con il nuovo termine per completare l’opera fissato al 31 dicembre 2027. Il valore complessivo dell’intervento rimane di 5,77 milioni di euro.
Orrù ha smentito anche l’eliminazione dei collegamenti tra le due sponde dei corsi d’acqua che sfociano nella laguna. Si tratta, ha precisato, di passerelle ciclopedonali, la cui realizzazione deve rispettare norme di sicurezza idraulica diventate più stringenti.
L’Agenzia regionale del distretto idrografico ha chiesto una valutazione più attenta del posizionamento delle strutture, per evitare che le spalle delle passerelle ricadano in aree a rischio di piena.
Comune e uffici stanno lavorando a una soluzione che consenta di rispettare le nuove prescrizioni senza stravolgere il progetto e senza dover ripartire da zero con l’iter autorizzativo. «L’obiettivo resta quello di sempre: unire le due sponde», ha assicurato la sindaca.
Tra le criticità segnalate dalla minoranza figurano anche i servizi igienici senza acqua e corrente elettrica. La sindaca ha confermato che gli allacci, a carico dell’impresa, non erano stati eseguiti. In occasione del Marina Café Noir, il Comune è intervenuto direttamente, addebitando le spese alla ditta. La sistemazione definitiva sarà inserita nella nuova progettazione.
La parte del parco già ultimata è stata restituita alla collettività e resta fruibile. Il cantiere riaprirà con l’ingresso della nuova impresa; il secondo stralcio prevede anche il completamento del piazzale, con interventi sull’illuminazione e sull’impianto di irrigazione.
Sul contenzioso con gli eredi Asquer, Orrù ha precisato che la vicenda non blocca la realizzazione dell’opera. Uno degli eredi ha contestato l’esproprio davanti al Tar e al Consiglio di Stato, perdendo entrambi i ricorsi. Prosegue invece la causa civile sulla proprietà dei terreni, avviata nel 2017, nella quale il Comune continua a sostenere le proprie ragioni.
La vicenda resta aperta anche sul piano politico. Dopo aver ascoltato la risposta della sindaca durante la seduta del 22 ottobre, il consigliere Giuseppe Argiolas si è dichiarato insoddisfatto e ha annunciato che Elmas Riparte intende trasformare l’interrogazione in una mozione, chiedendo una seduta consiliare dedicata all’esame approfondito dell’intera questione.
