Sei di giorni di spettacoli teatrali nelle piazze di Muravera, nei cortili, per strada. E poi musica, buon cibo, divertimento per grandi e piccoli. Si è conclusa ieri (il via lo scorso 31 agosto) con una grande partecipazione di pubblico la quarta edizione di Invaso Festival, un evento che ha trasformato il paese del Sarrabus nella capitale del teatro amatoriale. Oltre cento gli artisti che si sono esibiti. Artisti provenienti da tutta Europa e dall’area mediterranea, in particolare dal Lussemburgo, dalla Spagna, dall’Italia ma anche dal Messico e dal Canada.

Nel corso della giornata di chiusura si è consumato il rito del “Vaso”. Tutti gli artisti in piazza Europa, davanti al pubblico, hanno versato in un grande vaso di terracotta una manciata di terra proveniente dai propri luoghi d’origine. Terre (e colori) diverse in un unico grande contenitore a mettere in relazione le differenze per far nascere qualcosa di nuovo. Accanto ecco un piccolo arancio, l’albero che richiama Muravera.

Invaso, in qualche modo, è stato il grande evento che ha chiuso una serie di eventi culturali di questa stagione: «Abbiamo potuto maturare, serata dopo serata», ha detto la sindaca di Muravera Francesca Mattana, «una consapevolezza molto chiara, e cioè Muravera ha fame di arte e cultura. E le nostre prossime piccole e grandi scelte, dovranno partire da questa verità. Un sentito ringraziamento a tutte le associazioni e ai volontari che si sono preziosamente adoperati per donarci durante quest'estate così tanta qualità». Il Festival Invaso è promosso dalla Compagnia La Forgia (Muravera) e dall’associazione Naif col patrocinio del Comune di Muravera. Tutti sonio già al lavoro per l'edizione del prossimo anno. 

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