Succede tutto in una manciata di minuti. Le botte, le urla, la paura. «Quando si sono allontanati io mi sono avvicinata a mio marito. Gli ho tenuto la testa piano, piano. Era pieno di sangue. Mai nella vita avrei pensato di vedere una scena così».

Parla con un filo di voce Desyrèe Puddu, 46 anni, mentre ricorda quel giorno terribile del 23 ottobre quando suo marito Franco Labagnara, 48 anni, è stato picchiato selvaggiamente da due ragazzi, di 18 e 17 anni, per una mancata precedenza all’incrocio tra via Brigata Sassari e via Siena, a Quartu

Da allora l’uomo è in coma e in prognosi riservata, adesso nel reparto di Rianimazione dell’Oncologico, prima in quello del Brotzu. Dei due  responsabili, uno è ai domiciliari e l’altro è libero. 

«Quando l’ho saputo, sono rimasta senza parole» dice ancora la donna, «questo è un tentato omicidio, hanno quasi ucciso mio marito e l’aggressore è a casa sua. Non riesco a capacitarmi del perché non sia in carcere».

Giorgia Daga

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