La Regione nega l’indirizzo di Scienze applicate al "Sergio Atzeni" di Capoterra
Richiesta respinta per il secondo anno consecutivo: 35 studenti costretti al trasferimento nei licei del capoluogoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Niente indirizzo di Scienze applicate per l’Istituto Sergio Atzeni di Capoterra: per il secondo anno consecutivo la Regione, nonostante il parere positivo del Miur, respinge la richiesta della scuola di via Trexenta e costringe trentacinque studenti a bussare le porte dei licei cagliaritani. Non ci sarà neppure il prossimo anno scolastico, l’indirizzo di Scienze applicate, che avrebbe potuto potenziare ulteriormente l’offerta formativa di dell’istituto di Capoterra, vera e propria eccellenza del Sardegna meridionale.
La richiesta dell’istituto – supportata dal rispetto delle linee guida per il ridimensionamento e la razionalizzazione dell’offerta formativa della scuola – è stata bocciata: una decisione che nega l’opportunità ai giovani di Capoterra di poter frequentare la scuola del proprio territorio.
«Tutto ciò è paradossale – dice Bruno Deplano, vicepreside del Sergio Atzeni – alla nostra scuola, che conta 500 iscritti, ha i laboratori adatti per questo indirizzo e può contare anche sugli insegnanti di Matematica e Scienze, viene negata questa possibilità senza alcuna spiegazione. Una decisione incomprensibile, anche alla luce del fatto che le scuole del capoluogo in cui è possibile studiare Scienze applicate hanno carenza di spazi e non possono accogliere tutte queste richieste.
Tra i venti studenti delle terze medie di Frutti d’Oro, e i quindici che quest’anno hanno frequentato l’indirizzo scientifico tradizionale nella prima superiore al Sergio Atzeni, il prossimo anno si sarebbero potute formare due classi di Scienze applicate».
Monica Cabras, rappresentante dei genitori degli studenti ai quali viene negata questa opportunità, non nasconde la propria delusione: «I ragazzi ci avevano sperato tanto, poi lo scorso febbraio è arrivata la doccia fredda, nonostante il parere positivo del ministero, la Regione ha negato loro ancora una volta la possibilità di studiare Scienze applicate a Capoterra. Questa situazione costringe gli studenti o a restare a Capoterra e continuare a seguire il tradizionale indirizzo scientifico, o a iscriversi a un liceo del capoluogo per poter frequentare quello di Scienze applicate».
Valeria Cara, di Domus de Maria, spiega come già per l’anno scolastico in corso suo figlio abbia dovuto ripiegare sull’indirizzo scientifico: «Avrebbe voluto frequentare il corso sperimentale, ma questa opportunità ai nostri ragazzi è stata negata. Raggiungere un istituto del capoluogo sarebbe ancora più sacrificante, visto che il viaggio rispetto a Capoterra è di sicuro più lungo».
