L’aumento del flusso di algerini in arrivo in Sardegna e il conseguente sovraffollamento del centro di accoglienza e dell’hotspot di Monastir finiscono al centro di un’interrogazione parlamentare della Lega rivolta al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Al Viminale si chiede di rafforzare la presenza di agenti nelle due strutture di Monastir, anche coinvolgendo l’Esercito se fosse necessario.

«Il lavoro di Matteo Salvini al Viminale in Sardegna, con coraggio e determinazione, ottenne risultati significativi con una drastica riduzione degli sbarchi fino ad arrivare, in alcuni periodi, ad azzerarli», dichiara il deputato e commissario della Lega Sardegna Alberto Di Rubba sottolineando che oggi l’Isola «sta affrontando un temporaneo aumento dei flussi sulla rotta algerine, che sta determinando pressione sulle strutture di accoglienza e sulle forze dell’ordine».

Dicendosi «certo» di una «reazione» del Governo che porterà a una diminuzione degli sbarchi, il parlamentare si sofferma sulla situazione del centro d’accoglienza e dell’hotspot, dove sono presenti circa 800 persone a fronte di una capienza di 300. Gli agenti impiegati, invece, sono appena 15, la metà del minimo ritenuto necessario.

«Per questo ho chiesto al ministro dell'Interno di valutare ogni ulteriore intervento necessario per fronteggiare questa fase di maggiore pressione, anche attraverso un rafforzamento delle Forze dell'Ordine e, laddove necessario, un adeguato supporto dell'Esercito, anche in termini di uomini impiegati», spiega Di Rubba, che chiede un intervento «tempestivo».

Necessario, inoltre, contrastare le partenze irregolari e rendere più efficaci i rimpatri, perché «la rotta algerina parte da un Paese che non è in guerra ed è considerato sicuro». «Siamo certi – conclude il debutato – che il lavoro del Governo consentirà di superare questa fase e riportare rapidamente gli sbarchi verso una drastica diminuzione».

(Unioneonline)

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