Fra Nazareno da Pula è stato dichiarato venerabile. Ne ha dato notizia la Santa Sede. Leone XIV, dopo aver ricevuto il cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce “le virtù eroiche del Servo di Dio Nazareno (al secolo: Giovanni Zucca), religioso dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, nato il 21 gennaio 1911 a Pula e morto il 29 febbraio 1992 a Cagliari”. Nella Chiesa cattolica, essere dichiarato venerabile è il secondo dei quattro passi ufficiali verso la canonizzazione. Questo titolo viene conferito dal Papa quando la Congregazione per le Cause dei Santi riconosce che il "Servo di Dio" ha vissuto le virtù cristiane in modo eroico. Fra Nazareno per lungo tempo ha vissuto in Africa, impegnato in operazioni belliche. In quel periodo è stato anche tenuto prigioniero in un campo di concentramento inglese.
Tornato in Sardegna, è entrato a far parte dei frati minori cappuccini sotto la guida spirituale di San Pio da Pietrelcina. Cuoco, questuante, portinaio, ha assistito poveri e malati, fino alla sua morte il 29 febbraio 1992. Per il suo carisma e l’amore donato alle persone più fragili e più bisognose di aiuto è cresciuta negli anni la sua fama di santità.

Padre Roberto Sardu promuove la causa di beatificazione e custodisce la memoria di fra Nazareno a Pula, in località di Is Molas, dove sorge il Santuario di Nostra Signora della Consolazione: «Sono felicissimo della notizia arrivata da Roma»,  dice a Unionesarda.it, «È un momento di grande gioia per la comunità dei frati cappuccini e per tutti i fedeli sardi che continuano a tenere vivo il ricordo di fra Nazareno».

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