Cagliari, un ponte tra via San Paolo e viale Trieste: il piano per svuotare via Roma dalle auto
Un’opera da 15 milioni di euro. L'obiettivo è decongestionare piazza Matteotti e proteggere il fronte marePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un ponte tra via San Paolo e viale Trieste, a Cagliari. Uno scavalco della ferrovia che dovrà migliorare l’accesso alla città dalla Sulcitana e, contemporaneamente, decongestionare il traffico nella zona di piazza Matteotti e via Roma. Al momento è solo un’idea progettuale per la quale è già stato fissato un costo complessivo (15 milioni di euro), ma compare nel Dup (Documento unico di programmazione) approvato qualche giorno fa dalla giunta comunale cagliaritana.
L’opera servirà a regolare il traffico in entrata e in uscita in città. Sono tantissime oggi le auto che arrivano dalla Sulcitana e, per raggiungere il polo degli assessorati regionali di viale Trieste, attraversano la zona di piazza Matteotti intasando la viabilità cittadina. Il Comune pensa così a un’opera che consenta alle macchine in arrivo da Pula e Capoterra di raggiungere il cuore della città più agevolmente, evitando di sfrecciare davanti a palazzo Bacaredda.
Nei piani dei tecnici comunali il ponte, partendo dalla zona tra via San Paolo e via Mincio, dopo aver oltrepassato i binari ferroviari e viale dei Giornalisti, raggiungerà viale Trieste, nella zona dell’assessorato agli Affari generali. «Tra gli interventi inseriti nel Documento Unico di Programmazione abbiamo previsto anche lo studio di un nuovo collegamento viario tra la zona di via San Paolo e viale Trieste, attraverso la realizzazione di un sovrappasso carrabile che consenta di superare i binari ferroviari e, di fatto, di recuperare una connessione tra le due parti della città che esisteva in passato», spiega l’assessore alla Mobilità Yuri Marcialis, «è un intervento che potrebbe avere effetti importanti soprattutto sull'area di piazza Matteotti. Gli studi sui flussi ci dicono infatti che circa il 30% delle auto provenienti dall'esterno della città e dirette verso piazza Matteotti prosegue poi verso viale Trieste. Creare un collegamento diretto consentirebbe di intercettare a monte una parte consistente di questo traffico, evitando che attraversi piazza Matteotti per poi dirigersi nuovamente verso viale Trieste.
Naturalmente», aggiunge, «siamo ancora in una fase di programmazione e verifica della fattibilità dell'intervento. La presenza dei binari rende indispensabile un raccordo con Ferrovie e con gli altri soggetti interessati e proprio per questo abbiamo già avviato le prime interlocuzioni.
L'obiettivo», conclude, «è costruire nel tempo una rete viaria capace di distribuire meglio i flussi, offrendo percorsi alternativi e alleggerendo i nodi sui quali oggi si concentra una parte eccessiva del traffico cittadino».
L’obiettivo, studiato anche nel Puc con l’apporto del dipartimento guidato dal docente universitario Mauro Coni, è anche quello di proteggere dal traffico pesante via Roma e piazza Matteotti per recuperare la vivibilità e garantire passeggiate sicure nella zona del porto, sempre più strategica per lo sviluppo turistico cittadino.
Lo scavalco dovrebbe essere ciclopedonale, anche in coerenza con altri investimenti nella zona, come quello (da 8 milioni di euro) del parco sportivo previsto in via San Paolo (anch'esso confermato nel Dup appena approvato) che andrà a regalare a Sant’Avendrace un mega polmone verde attrezzato con spazi per lo sport e giochi per i più piccoli.
