"Nell'isola più militarizzata del mondo dopo le coste ore si spara anche nelle zone interne. Da domani e sino al 30 giugno in Sardegna non si spara solo a terra, in mare, in aria ma anche sul lago. Di fatto una nuova servitù, nel silenzio generale, viene imposta sul lago Omodeo nel cuore dell'isola", è la denuncia del deputato Mauro Pili (Unidos) annunciando un'interrogazione parlamentare e la richiesta dell'intervento del Corpo Forestale per verificare l'autorizzazione per il nuovo poligono di tiro. "Non bastavano i 35.000 ettari di servitù militari - ha sottolineato Pili - ora si realizza di fatto permanentemente un nuovo poligono militare del Ministero dell'Interno che nel silenzio generale sarebbe in funzione da qualche anno. A questo si aggiunge che risulterebbe che il Ministero della Difesa abbia negato il supporto dei propri poligoni al Ministero dell'Interno. Gli scontri di potere hanno, quindi, portato alla nuova imposizione che per diversi mesi all'anno viola tutte le regole di tutela ambientale e naturalistica dell'importante sito di interesse comunitario del Lago Omodeo integralmente tutelato dalle normative internazionali. Si tratta di un fatto inconcepibile che nei giorni scorsi è stato comunicato per conoscenza anche al Comipa che ignorava il caso". "L'ordinanza del Prefetto di Oristano è illegittima - ha aggiunto Pili - perché un organo dello Stato non ha il potere di cancellare altre leggi e tantomeno di derogarle. Si tratta di un provvedimento di sgombero della zona del lago Omodeo, che mette a repentaglio un habitat naturale approvato dalla Regione e sotto la giurisdizione del Ministero dell'Ambiente".
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