Una candela per illuminare il cammino e tanta voglia di gridare che senza assistenza sanitaria non si può vivere. I cittadini di Uras, rimasti senza medico di base un anno fa e ora anche senza l'Ascot, si mobilitano e invadono le strade del paese. Questa sera è in programma una fiaccolata, promossa dal comitato Unisal, nato da poche settimane in risposta all'emergenza sanitaria in atto. L'obiettivo è chiaro: protestare contro la riduzione dei servizi sanitari e rivendicare un'adeguata assistenza medica sul territorio. Una protesta che si ripete: i cittadini erano scesi in piazza anche a febbraio del 2022, sempre per la mancanza di medici di base e della guardia medica. L'appuntamento è alle 20:30 di fronte alla chiesa di Sant'Antonio, in via dei Martiri. Poi si proseguirà per le vie del paese. I cittadini saranno scortati dalla polizia locale. "Sarà una fiaccolata silenziosa in segno di lutto per la perdita del nostro diritto alla salute - grida Laura Dessì, fondatrice del comitato insieme a Elena Caddeo - Nessuno ci ascolta, non ci rimane che iniziare a farci sentire sul serio". 

L'appello è chiaro: più si è, meglio è. Il Comitato invita tutti i cittadini a partecipare alla manifestazione, anche quelli dei paesi limitrofi. Ma che gli altri comitati, le associazioni, i pochi medici di base presenti e anche i farmacisti della zona. Laura Dessì: "Solo l'unione fa la forza. Questa è solo la prima manifestazione che faremo. Finché non vedremo i camici bianchi a Uras, continueremo ad alzare la voce. Magari anche sotto gli uffici della direzione in via Carducci a Oristano. Ora basta". 

 

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