Terralba, indennizzi legittimi: pescatore assolto
Dopo l’indagine della Guardia di finanza arriva il verdetto della Corte dei contiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Quegli indennizzi gli spettavano, eccome. Mattia Serra, pescatore 39enne di Terralba, non dovrà restituire nemmeno un centesimo delle somme ottenute nel 2021 a ristoro delle limitazioni dell’attività di pesca per via delle esercitazioni militari a Capo Frasca. È questa la decisione della Corte dei Conti nel procedimento aperto dopo una denuncia della Guardia di finanza nel 2023: in base agli accertamenti, Serra avrebbe percepito in maniera illegittima un indennizzo pari a 28mila 909 euro. Secondo gli investigatori non erano rispettati tutti i requisiti necessari.
Il difensore, l’avvocato Paolo Firinu, ha smontato tutte le accuse dimostrando che la domanda per gli indennizzi 2021 era stata presentata a marzo 2022 e nei due anni precedenti Serra aveva maturato le 120 giornate di pesca, come dimostrato anche dai documenti della tracciabilità del pescato. Da qui la sentenza di piena assoluzione.
