Prima tappa di avvicinamento all’Ardia 2026 con la preparazione delle cartucce, le munizioni a salve che i fucilieri utilizzeranno il 6 e 7 luglio. Come di consueto una grande festa alla quale hanno preso parte anche i capicorsa.

Il rituale è stato ripetuto dai componenti dell'“Associazione Fusileris Ardia de Santu Antinu”, guidata dal neo presidente Salvatore Pisanu dopo la recente scomparsa di Mario Melosu, che è stato ricordato da tutti con la dedica a lui della prima cartuccia caricata da ognuno dei presenti.

«Ne abbiamo circa 1.500 - spiega il presidente Pisanu - utilizzando la polvere da sparo e la polenta, come da copione. È stata l’occasione per ritrovarsi con cavalieri, amici e familiari – evidenzia – siamo ormai entrati nel clima dell’Ardia e pronti per rappresentare al meglio il paese».

I Fusileris, è bene sottolinearlo, accompagnano la corsa e hanno un compito importantissimo nel contesto dell’Ardia, in quanto garantiscono la sicurezza sia dei cavalieri sia del pubblico che affollerà l'anfiteatro di San Costantino.

«Ci stiamo preparando bene – aggiunge il presidente Pisanu – e anche quest’anno cercheremo di dare il nostro importante contributo per la buona riuscita dell’evento».

Lunedì 29 giugno, altro appuntamento importante con le prove, alle 19, delle tre bandiere Danilo Pes, Matteo Falchi e Andrea Mureddu, che proveranno i cavalli e il tracciato. Una settimana dopo sarà già Ardia.

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