Nuova veste grafica, nuovo layout, rinnovo dei colori per il sito-web del Museo della Tecnologia Contadina intitolato al suo creatore, l'indimenticato Maestro Francesco Salis. Realizzato dal webmaster Simone Riggio viene aggiornato costantemente dal direttivo del Centro di Cultura per l’Educazione Permanente UNLA di Santu Lussurgiu.

Nella homepage campeggia la gigantografia e il busto de "Su Mastru" Salis, celebrato lo scorso settembre nel centenario della sua nascita. A lui la sezione dedicata che racconta la vita, il suo impegno e le sue opere culturali e sociali in favore della comunità lussurgese.

La nuova homepage (foto Pintus)
La nuova homepage (foto Pintus)

La nuova homepage (foto Pintus)

Le altre sezioni del sito: una riguarda le 11 sale espositive degli oltre 2000 oggetti demo-etnoantropologici custoditi nel Museo, sorto nel 1976 grazie al maestro e al gruppo dei suoi discepoli. Poi la storia dell’edificio storico del 1700, che ospita il Museo e il Centro, venduto dalla famiglia della notabile Donna Roffella Massidda all’UNLA. Quindi la storia della nascita e sviluppo del Centro di Cultura Popolare UNLA, sorto nel secondo Dopoguerra ad opera di un gruppo d’insegnanti e di studenti lussurgesi per contrastare l’analfabetismo e per impegnarsi come animatori per lo sviluppo socio-culturale della Comunità. Infine le news sulle attività formative attuali del Centro e sulle aperture del Museo, dunque i contatti per informazioni e prenotazioni per le visite guidate.

L'interno del museo (foto Pintus)
L'interno del museo (foto Pintus)

L'interno del museo (foto Pintus)

Su Mastru Salis nel secondo dopoguerra ha combattuto l’analfabetismo dilagante, insegnando ai pastori, contadini, artigiani, massaie a leggere e a scrivere, formandoli alla vita. Per questa suo impegno educativo ha vinto il premio UNESCO Reza Pahlavi nel 1967. Con i ragazzi del Centro di Cultura nel 1976 ha creato il museo della Tecnologia contadina, una delle prime collezioni etnografiche d’Italia di arnesi e oggetti dei tanti mestieri della società pre-industriale. Del Museo è stato anima e voce narrante fino al 2007.

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