Fuori dalle case fino a ieri sera c’era un fiume. Una pioggia più abbondante del solito ha trasformato la strada principale in una enorme distesa d’acqua. In tanti non sono riusciti nemmeno a uscire dalle proprie case. È l’ennesima cartolina disastrosa che arriva dalla borgata marina di S’Anea Scoada, territorio di San Vero Milis. Per tutta l’estate i residenti hanno chiesto agli amministratori di risolvere tante problematiche. Nessuno è mai intervenuto. È su tutte le furie Greca Firinu, insegnante in pensione, che da maggio a settembre risiede nella sua casa di S’Aena Scoada.

“Vivo con mio marito, 85 anni, che ha problemi di deambulazione e avere la strada principale in questo stato, piena di avvallamenti e senza reti di scolo, non ci aiuta per niente - racconta la donna che nelle scorse ore ha voluto denunciare la vicenda con tanto di foto anche sui  social -  C’è ancora la colata di cemento di 15 anni fa. Ho provato più volte a spiegare agli amministratori tutti i problemi che viviamo da troppo tempo, mi hanno comunicato però che non hanno i mezzi né i fondi per intervenire. Tutto questo  è vergognoso”. Greca Firinu è un fiume in piena e ha deciso di denunciare tutti i disagi vissuti dai residenti: “Siamo abbandonati da tutti, ci sono lotti pieni di sterpaglie mai tagliate nonostante l’ordinanza comunale, con tutti i rischi del caso. Non esistono bagni chimici, in tanti fanno i loro bisogni in strada. Non esiste una doccia, tanto meno una fontanella.  Più volte i turisti mi hanno chiesto la possibilità di utilizzare una pompa per lavarsi prima di andare via. I bagnini? Nemmeno l’ombra. Quest'estate non si sono mai visti nemmeno i ragazzi della sosta a pagamento. Ormai l’estate è finita. Il Comune ha un anno di tempo per intervenire. Speriamo bene”. 

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