«Basta toppe, bisogna sostituire subito i tratti più critici». L'appello arriva da Andrea Atzori, consigliere di opposizione del Comune di San Vero Milis, e riguarda le continue perdite idriche nel centro abitato e lungo tutte le marine, con tutti i disagi del caso.

Atzori ha quindi deciso di proporre alla nuova amministrazione comunale una serie di interventi per gestire l'emergenza idrica. San Vero Milis, infatti, è uno dei pochi comuni sardi non gestiti da Abbanoa.

Il consigliere propone la sostituzione selettiva della rete: «Non proponiamo di rifare indiscriminatamente tutti i 73 chilometri, ma di sostituire per primi i tratti con più rotture per chilometro, le condotte con perdite notturne elevate, i collegamenti dei pozzi, i settori sottoposti a maggiori pressioni e gli allacci e i giunti vecchi insieme alla condotta principale. Entro i prossimi tre anni, proponiamo una quota minima di rinnovo di circa 2-3 km all'anno, scelta sulla base del rischio, anziché continuare con riparazioni puntuali della stessa tubazione. Ogni nuovo pozzo dovrà essere accompagnato da controlli idrogeologici, microbiologici, di cloruri e salinità: nelle zone costiere, l'aumento dei prelievi può aggravare l'intrusione salina. La gestione autonoma può funzionare, ma deve diventare una vera e propria gestione industriale della rete e non una manutenzione quasi esclusivamente emergenziale. Le nostre proposte sono mirate a risolvere le ben note criticità di una rete colabrodo, che a nostro avviso deve rimanere di gestione diretta comunale. L'emergenza idrica è uno dei grossi problemi che la nuova amministrazione, insediatasi a giugno scorso, ha dovuto affrontare fin da subito. È giusto dire che ogni volta che arriva la segnalazione di una perdita, sia nel paese che nelle borgate, gli operai intervengono nell'immediato». 

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