Riola Sardo, Consiglio bollente tra documenti poco chiari e assenze inaspettate
Solleva il caso il consigliere Secci: «L'Assemblea si è potuta svolgere grazie alla presenza del capogruppo di Arriora»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Assenze che fanno discutere. Ma anche diversi "errori" nei documenti da approvare in Aula. L'ultimo Consiglio comunale di Riola Sardo, che si è potuto svolgere grazie alla presenza del capogruppo di Arriora, Mario Cesare Secci, unico rappresentante della minoranza, è stato bollente. E non per le alte temperature.
Le assenze
Dell'esecutivo erano assenti tre componenti, tra i quali l’assessora al Bilancio Claudia Mocci e l’assessora ai Servizi sociali Maria Rosina Lochi. «Assenze politicamente rilevanti - spiega Secci - considerato che l’ordine del giorno riguardava prevalentemente il Piano economico finanziario della Tari, una variazione di bilancio, la salvaguardia degli equilibri finanziari e alcuni interventi destinati ai servizi sociali». Secci durante l'assemblea ha chiesto alla segretaria comunale che questa anomale circostanza fosse espressamente riportata nel verbale.
I documenti
Tutte le deliberazioni sono state approvate con sei voti favorevoli della maggioranza e il voto contrario del capogruppo di Arriora per una serie di incongruenze individuate nei documenti. «Sul Piano economico finanziario sono state segnalate date differenti per la scadenza dello stesso contratto, descrizioni non coincidenti delle attività affidate al gestore e una diversa attribuzione di oltre 82 mila euro di costi per il trattamento, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti», spiega Secci. Sulle tariffe Tari la minoranza ha contestato l’assenza di una motivazione chiara per alcuni coefficienti inferiori ai valori ordinari, l’errato riferimento del bonus sociale alle utenze non domestiche e l’indicazione della Tari 2025 nella scadenza relativa alla terza rata del 2026. Ma non solo: «Per la variazione di bilancio, la proposta chiedeva di ratificare la deliberazione di Giunta del 17 giugno 2026, mentre l’allegato riportava in ogni pagina il riferimento alla deliberazione del 16 giugno . spiega Secci - Non mettiamo sotto accusa la responsabile dei servizi, che in questo momento ricopre contemporaneamente due incarichi particolarmente impegnativi - dichiara Secci - Proprio per questo il sindaco e la Giunta avrebbero dovuto rafforzare il controllo politico. La fiducia negli uffici non può trasformarsi in una delega in bianco. Chi porta un atto in Consiglio deve prima leggerlo, comprenderlo e verificarlo».
La privacy
Ma il confronto più netto si è avuto sul nuovo regolamento comunale per la protezione dei dati personali. Secci ha evidenziato l’assenza di un allegato espressamente previsto dall’articolo 9 e la confusione, contenuta nell’articolo 19, tra il responsabile della protezione dei dati, e il responsabile del trattamento. Il capogruppo ha quindi chiesto il rinvio del punto. Il sindaco ha respinto la richiesta.
Il sindaco
Il primo cittadino, Lorenzo Pinna, risponde sulle assenze : «Purtroppo, può capitare di non essere presenti. C'è chi ha avuto dei problemi e chi invece non ha potuto partecipare per motivi di lavoro. Non capita quasi mai. Anche Secci, se vogliamo dirla tutta, era solo». Per quanto riguarda le incongruenze presenti nei documenti, Pinna è chiaro: «Prima di arrivare in Consiglio, tutta la documentazione viene esaminata da diverse figure, tra cui il revisore dei conti. Qualche svista può capitare, ma non può essere presa di mira la parte politica. Se qualcuno ha sbagliato, deve prendersi le proprie responsabilità. Il consigliere Secci si lamenta di tutto, ma se dopo cinque anni siamo ancora qua, evidentemente sappiamo fare bene il nostro lavoro».
