Svolta nelle indagini sui raid incendiari in via Massimiliano Kolbe, a Cabras. Un 26enne del posto è stato arrestato dai carabinieri della locale Stazione: le accuse a suo carico sono violenza privata, danneggiamento e incendio di autovetture continuati, in concorso con un complice, e spaccio di stupefacenti.

Numerosi i raid incendiari notturni che si sono verificati tra gennaio e maggio e che avevano destato allarme tra i residenti. Secondo chi indaga, erano tutti parte di un unico disegno criminale, legati a tentate estorsioni nei confronti di diverse persone legate all’ambiente dello spaccio, di cui il giovane arrestato era principale protagonista nella piazza del paese.

La svolta è arrivata al termine di attività di osservazione e pedinamento, analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e testimonianze. Un’indagine durata mesi, partita subito dopo i primissimi raid, in cui i carabinieri della Stazione di Cabras sono stati supportati dal NOR della Compagnia di Oristano e coordinati dalla Procura della Repubblica del capoluogo.

A carico dell’indagato sono stati raccolti solidi elementi di prova che hanno portato all’arresto, convalidato dal gip.

Le indagini si sono avvalse di un “Modello Operativo Rafforzato”, caratterizzato dall’immediata attivazione di diversi dispositivi investigativi per garantire una maggiore rapidità e dare subito una risposta agli episodi che avevano suscitato grande preoccupazione in città.

(Unioneonline/L)

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