Musica e insetti. Le serate nell'area archeologica di Tharros sembrano non trovare pace. Mercoledì sera, infatti, il concerto dell'orchestra del Teatro Lirico di Cagliari è stato funestato da un'invasione di zanzare.

Tante le lamentele dei presenti. Qualcuno ha dovuto persino chiedere l'intervento dell'ambulanza perché servivano gli antistaminici. Disagi anche per gli artisti sul palco.

A causa della straordinaria presenza di zanzare, la Fondazione Mont'e Prama ha deciso di far iniziare tutti gli spettacoli non più alle 21 ma alle 22.

Due giorni fa il sindaco Andrea Abis aveva chiesto un intervento urgente alla Provincia. E l'Ente risponde: «Sin dal nostro insediamento abbiamo individuato nella lotta alla West Nile e nel contenimento della proliferazione delle zanzare una delle priorità assolute della nostra amministrazione - spiega il consigliere Andrea Grussu, con delega all'Ambiente - Per questo non ci siamo limitati a gestire l'emergenza, ma abbiamo costruito e messo in campo quello che, per intensità, organizzazione e innovazione, rappresenta il più articolato piano di contrasto mai realizzato dalla Provincia di Oristano».

«La nostra lotta alle zanzare – prosegue - non è improvvisata e non si è affidata a un singolo intervento. Abbiamo eseguito oltre 20.000 interventi antilarvali biologici in tutto il territorio provinciale e sono stati eseguiti oltre 1.000 interventi adulticidi e, laddove il monitoraggio ha evidenziato una recrudescenza del fenomeno, sono stati tempestivamente programmati ulteriori interventi mirati nelle aree maggiormente interessate».

Grussu poi annuncia i prossimi progetti: «Stiamo lavorando con grande intensità per introdurre nella nostra provincia la tecnica del maschio sterile, una delle metodologie più innovative oggi disponibili, capace di ridurre progressivamente la popolazione di zanzare agendo direttamente sul ciclo riproduttivo». Prosegue: «La recrudescenza registrata in questi giorni in alcune aree del territorio non cancella il lavoro svolto né può mettere in discussione una strategia che, fino alla metà di luglio, aveva consentito di vivere un'estate caratterizzata da una presenza di zanzare sensibilmente inferiore rispetto agli anni precedenti. Significa semplicemente che ci troviamo di fronte a un fenomeno dinamico che richiede continuità, capacità di adattare gli interventi e risposte tempestive, già pianificate e in corso di attuazione».

«Noi continueremo a fare quello che abbiamo fatto fin dal primo giorno: lavorare, programmare e intervenire. Le polemiche, più o meno dirette - conclude - non riducono la presenza delle zanzare.Il lavoro, la competenza e il rigore scientifico sì. Per questo lasceremo che siano i dati ei risultati, al termine della stagione, a raccontare l'efficacia del lavoro svolto».

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