Prove di Sa Carrela 'e Nanti con corpetto e caschetto: tutto liscio, nessuno sciopero
I cavalieri di Santu Lussurgiu si sono cimentati sul terriccio di via Roma senza contestazioniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L'incessante pioggia non ha frenato una ventina di cavalieri a sa Duminiga de provas de Sa Carrela 'e nanti. La prima giornata di prove generali si è svolta regolarmente, i cavalieri lussurgesi si sono cimentati sul terriccio di via Roma nonostante il tempo inclemente, tutti protetti da caschetti e paraschiena nel rispetto del decreto Abodi. Nessuno sciopero: la preannunciata astensione di alcuni cavalieri, contrari al decreto ministeriale, non ha avuto luogo.
Un po' di amarezza invece tra la gente a bordo strada. Il paragone inevitabile con Oristano ha suscitato perplessità e la domanda fatidica: perché il decreto è stato applicato a Sa Carrela 'e nanti e alla Sartiglia no? Interrogativo senza risposta. Delusione per una disparità incomprensibile: «Il nostro è Carnevale Storico d’Italia, riconosciuto dal Ministero e dalla Regione, non si comprende proprio questa difformità di applicazione della normativa», questo il mormorio del pubblico tra una Carrela e l’altra.
Le pariglie al galoppo, sfidando la pioggia incessante, hanno mostrato affiatamento e compostezza come da tradizione, regalando momenti di vivo entusiasmo ai tanti affezionati della storica corsa lussurgese provenienti da ogni dove.
Ora si scalda l’attesa per il triduo carnevalesco, da domenica 15 a martedì 17 febbraio: una trepidante attesa con la speranza di una mossa a sorpresa che superi le imposizioni nel rispetto del decreto, per preservare lo spettacolo e le emozioni dell’antica e sfrenata corsa equestre lussurgese.
Il sindaco Diego Loi: «Abbiamo agito per la salvaguardia de sa Carrela 'e nanti. Se ci saranno altri percorsi praticabili di carattere tecnico che permettono di tutelare la corsa li percorreremo, compresa l'ultima soluzione tecnica adottata alla Sartiglia, che stiamo esaminando insieme con l'associazione cavalieri».
