Arriverà il 22 aprile davanti ai giudici del Tar l ricorso presentato da Gianluigi Carta, presidente del Consorzio industriale di Oristano fino alla revoca firmata lo scorso 13 marzo dal presidente della Provincia, Paolo Pireddu. Una decisione che ha aperto un fronte amministrativo e politico destinato a far discutere.

Nel ricorso, Carta sostiene che il suo incarico – conferito il 30 gennaio 2023 dall’allora amministratore straordinario della Provincia, Massimo Torrente – avesse una durata quinquennale e non fosse soggetto a revoca libera. Secondo la sua tesi, la destituzione sarebbe possibile solo in presenza di gravi inadempienze o motivazioni specifiche, che a suo avviso non sussisterebbero.

La Provincia, invece, ha proceduto con un unico decreto: revoca del rappresentante uscente e contestuale nomina del nuovo delegato dell’ente nel Consorzio. La scelta è ricaduta sull’imprenditore di Samugheo Antonello Demelas, individuato all’interno della terna proposta dalla Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, insieme a Luigi Attianese e Roberta Cutuli.

Il presidente della Provincia conferma la bontà della  linea adottata. «La revoca  - afferma- è motivata negli atti e risponde alla necessità di garantire continuità operativa e rilancio dell’attività del Consorzio industriale, uno snodo strategico per lo sviluppo del territorio». Sulle modalità di elezione del nuovo presidente del Consorzio, Pireddu aggiunge: «Stiamo seguendo la procedura prevista e valutando ogni passaggio con attenzione».

In attesa del verdetto del Tar e della successiva elezione del nuovo presidente del Consorzio, l’operatività dell’ente non si ferma. A garantire la continuità amministrativa sono il vicepresidente e sindaco di Santa Giusta, Andrea Casu, e il consigliere Giorgio Mastino, impegnati a portare avanti l’attività di governo.

 

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