A metà ottobre la costituzione, ora la prima riunione per conoscersi e decidere tutti assieme come intervenire per contrastare la West Nile, puntando su ricerca scientifica, innovazione tecnologica e interventi sempre più mirati.

La Provincia di Oristano rafforza le sue strategie di contrasto alla diffusione delle zanzare e ai rischi sanitari. Si è insediato ufficialmente il nuovo tavolo tecnico, un organismo strategico che riunisce diversi enti, istituzioni e portatori di interesse con l’obiettivo di fare squadra e proseguire nella logica di superare l’emergenza a favore di una prevenzione strutturata e scientifica.

Fanno parte del tavolo partner la facoltà di Agraria dell’Università di Sassari, l'Istituto Zooprofilattico della Sardegna, l’Asl, il Consorzio di Bonifica, l’Ipla (società piemontese con esperienza nei trattamenti biologici all'interno delle risaie), gli assessorati regionali competenti e le associazioni di categoria Confagricoltura e Coldiretti. Il tavolo nasce con lo scopo di elaborare progetti sperimentali a forte taglio scientifico, pensati per essere replicabili su larga scala.

Come fanno sapere dalla Provincia, gli interventi mirano ad abbassare drasticamente la presenza delle zanzare in tre contesti chiave: ambienti urbane, aree a forte vocazione turistica e zone agricole e risaie. Ora dunque comincia un lavoro di squadra. Ogni ente definirà un piano d’azione. L'obiettivo finale è una prevenzione d'eccellenza in grado di anticipare le criticità ed evitare interventi d'urgenza, garantendo la massima tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dei comparti agricolo e turistico, nel rispetto dell'ambiente.

  

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