Milis, una mostra pittorica alla Rsa per raccogliere fondi da spedire in Kenya
Sarà possibile ammirare i disegni realizzati da Simona Caria durante la sua malattiaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Prima sono serviti come terapia, ora invece saranno utili per raccogliere fondi sempre a favore di chi soffre. Sono i disegni realizzati da Simona Caria, educatrice alla Rsa di Milis, un luogo di accoglienza per tutte le persone anziane che necessitano di un particolare supporto, al di fuori del contesto della propria famiglia. Qui domani 26 settembre, alle 17, sarà allestita una mostra pittorica di beneficenza dal titolo “Arte e medicina di w l’amore”. Tutto il ricavato ottenuto durante l’evento, promosso dal gruppo educativo del quale fa parte verrà Simona Caria in collaborazione con gli infermieri della struttura, sarà devoluto a favore dell’associazione “People on The Edge” che opera in ambito socio-sanitario in Kenya. Per l’occasione sarà possibile ammirare da vicino i tantissimi disegni che Simona Caria, 44 anni, cabrarese, ha realizzato durante il suo calvario. “Dopo otto anni quando ormai il tumore era solo un ricordo si è ripresentato in forma più aggressiva - racconta- Durante il periodo di isolamento in una stanza sterile, all’ospedale di Nuoro, mi hanno fatto compagnia un album da disegno e delle matite colorate. Ho scoperto un’arte nuova. Non avevo mai disegnato a mano libera, mi sembrava troppo difficile. In quella stanza, invece tutto è venuto spontaneo, Questo album è stato per me come un caro amico, depositario dei miei pensieri, emozioni, stati d’animo, dei ricordi della mia infanzia, delle mie paure”. La mostra con tutti i disegni è aperta a tutti i parenti degli ospiti della struttura. Questa passione nata in una stanza di ospedale, mi accompagna ancora oggi. Ho realizzato diversi album, ho ripreso il mio lavoro e la mia esperienza vissuta in prima persona come paziente mi ha permesso di sperimentare e di credere sempre più sull’importanza dell arte terapia anche all interno del mio lavoro”.