Il padre di Matilde, la militare della Sassari aggredita a Milano: «È stata coraggiosa, l’aspettiamo a casa»
«Ha difeso persino i colleghi», racconta il papà della 22enne, che ha avuto trenta giorni di prognosi ed è attesa nell’IsolaMilitari a Milano per "Strade sicure" (Ansa)
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Aveva chiesto lei di andare a Milano per “Strade sicure”. Un’esperienza nuova con indosso la divisa del 151° Reggimento Fanteria Sassari. Tre giorni fa, però, su quelle strade Matilde Rosa, 22 anni, originaria di Scano Montiferro, ha vissuto da vicino il pericolo rimanendo vittima di un’aggressione. «Ma non ha avuto paura, anzi è stata coraggiosa e ha difeso persino i colleghi». Così parla l’orgoglio del papà Tore, che racconta la determinazione della sua figlia più piccola.
Matilde Rosa si è arruolata due anni fa nell’Esercito, una passione quella per le divise e la vita militare che l’ha portata a fare tanti sacrifici, a vivere lontano da casa per inseguire il suo sogno. Con tanto entusiasmo e voglia di darsi da fare era partita per Milano, poi alcuni giorni fa la violenta aggressione mentre era in compagnia di due colleghi, liberi dal servizio. «Ci ha avvisato lei, è stato un grande spavento anche se sentirla al telefono ci ha subito rassicurato» spiega. Nelle prossime ore la soldatessa dovrebbe tornare a casa per la convalescenza, ha avuto una prognosi di trenta giorni per i traumi riportati.
Valeria Pinna
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