Cabras, Manca denuncia disparità nelle norme: «Il Bnn chiuso da otto anni»
Il caso riguarda due strutture situate nella stessa area geografica, a ridosso della laguna e potenzialmente soggette a rischio idrogeologicoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La domanda è chiara: «Perché tanta disparità nell’applicazione delle norme di agibilità?».
La pone al sindaco di Cabras Andrea Abis e all'intero Consiglio, il consigliere di minoranza Antonello Manca “per fare piena luce su una situazione che, da anni, solleva dubbi seri di coerenza, equità e trasparenza nell’applicazione delle norme di agibilità e sicurezza nel nostro territorio”. Il caso riguarda due strutture situate nella stessa area geografica, a ridosso della laguna e potenzialmente soggette a rischio idrogeologico: il Centro Polivalente, struttura pubblica regolarmente aperta e utilizzata da anni per eventi, attività sociali e iniziative che coinvolgono anche famiglie e bambini, e il Bnn Fashion Club, struttura privata chiusa da oltre otto anni a seguito di una dichiarazione di inagibilità per il medesimo rischio.
«È legittimo chiedersi come sia possibile che due edifici così vicini, con caratteristiche ambientali simili, siano stati trattati in modo così diverso - spiega Manca - Da una parte una struttura pubblica pienamente operativa, dall’altra una struttura privata completamente bloccata, nonostante i notevoli investimenti economici sostenuti dai proprietari e le ripetute richieste di riapertura accompagnate da interventi di adeguamento. Questa situazione non riguarda solo i proprietari del Bnn Fashion Club, ma coinvolge l’intera comunità di Cabras: parliamo di economia locale, occupazione, offerta turistica e rispetto del principio di uguaglianza tra cittadini e tra pubblico e privato».
Manca chiede chiarimenti su diversi aspetti fondamentali: dalla reale e completa agibilità del Centro Polivalente, alla disponibilità delle certificazioni tecniche, dei collaudi statici e della documentazione antincendio; dai controlli effettuati sul rischio idrogeologico, fino alle motivazioni che hanno portato a mantenere attiva una struttura pubblica mentre una privata resta chiusa da anni per le stesse ragioni.
«Ho inoltre chiesto di conoscere perché, in oltre otto anni - spiega Manca - non sia stata individuata alcuna soluzione tecnica, urbanistica o amministrativa per consentire la riapertura del Bnn Fashion Club, e come l’amministrazione intenda rispondere alle evidenti accuse di disparità di trattamento. Ritengo doveroso che il Comune garantisca trasparenza totale, consentendo la visione di tutti gli atti e fornendo una risposta scritta e documentata. I cittadini hanno il diritto di sapere se le regole vengono applicate allo stesso modo per tutti e se la sicurezza viene valutata con criteri oggettivi e non discrezionali. Il mio obiettivo - va avanti ancora Manca - non è la polemica, ma la chiarezza. Se esistono rischi reali, questi devono valere per tutti. Se invece tali rischi possono essere mitigati o superati, allora è giusto lavorare per una soluzione equa che tuteli l’interesse pubblico, l’economia locale e il rispetto delle regole. Continuerò a seguire questa vicenda con attenzione, perché la credibilità delle istituzioni passa anche e, soprattutto, dalla coerenza delle loro decisioni».
