Cabras, l'associazione ex esposti amianto: «Il Comune promuova un confronto sui rischi della fibra killer»
Il presidente Giampaolo Lilliu interviene in merito all'iniziativa dal titolo "Rivestiamoci"La presentazione del progetto agli studenti (Foto concessa)
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Il riciclo degli abiti usati per il rispetto dell'ambiente è una cosa positiva, ma non basta.
L'associazione regionale ex esposti amianto della Sardegna è intervenuta in merito all'iniziativa di educazione ambientale dal titolo "Rivestiamoci", promossa dal Comune di Cabras. E che ieri ha visto il confronto con gli studenti sull'abbandono dei vestiti. Una metodologia che rappresenta un rischio per i cittadini e per l'ambiente.
Questa mattina, l'associazione guidata dal presidente Giampaolo Lilliu ha inviato però una nota al sindaco di Cabras Andrea Abis per ricordargli che ci sono anche altre problematiche da affrontare: «Apprezziamo l'iniziativa, ma cogliamo l'occasione per mettere in evidenza che, ipotizzando una scala di priorità, tra le varie emergenze in materia ambientale e sanitaria, non troviamo gli abiti dismessi, ma il rischio della presenza della fibra killer amianto. Tenuto conto che da tanto tempo l'amministrazione comunale non promuove un confronto sul tema amianto, utile a coinvolgere i cittadini e gli studenti sulle problematiche sanitarie e ambientali causate dalla fibra killer, l'associazione si rende disponibile a eventuali iniziative pubbliche, utili a sensibilizzare la popolazione su un tema che causa circa 6.000 morti all'anno nel nostro Paese, tra cui circa 120 sono in Sardegna. Siamo certi che accoglierà la proposta».
