"Servono investimenti seri in infrastrutture, ma anche una mappatura delle palificazioni da sostituire in tutto il territorio, manutenzioni programmate e assunzioni di nuovo personale. Non si può più garantire il servizio alle persone e alle comunità nelle condizioni attuali”.

Chi parla è il sindacalista Franco Peana, segretario regionale Ugl Chimici Sardegna. Punta il dito contro Enel, concessionario del servizio di distribuzione dell'energia elettrica. Questo dopo le proteste di tantissimi cittadini di Cabras per i continui salti della corrente. Con tutti i disagi del caso: sono diverse le famiglie che hanno perso gli elettrodomestici.

Nei giorni scorsi il sindaco Andrea Abis aveva spiegato che al Comune era stato comunicato che si trattava di un malfunzionamento degli interruttori della linea che viene a Cabras dalla cabina dell'alta tensione di Narbolia.

Ma Peana non ci sta e rincara la dose: “Cabras soffre di scatti continui della media tensione dovuti alle dorsali aeree in conduttori nudi, tra uccelli, salsedine e altre cause varie. Per questo ha spesso interruzioni brevi ma ripetute. Le manutenzioni programmate non si fanno più da anni, quindi si interviene solo dopo rottura. Ci si affida a infrastrutture vecchie di almeno 40 anni. Gli investimenti tanto decantati da Enel nel concreto non si possono riscontrare e lo dimostrano i continui disservizi a cui pochi operativi e tecnici disarmati e senza materiali, devono far fronte quotidianamente". 

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