Orgoglio, soddisfazione e un entusiasmo che attraversa non solo la città ma tutto il territorio.  Così Bosa accoglie la notizia della sua scelta come primo traguardo del Giro della Sardegna 2026, la storica corsa ciclistica che torna nell'isola dopo quindici anni di assenza. Un ritorno attesissimo dagli appassionati e un'occasione straordinaria il 25 febbraio la capitale della Planargia sarà protagonista della prima tappa: 189,5 chilometri con partenza da Castelsardo e arrivo sul lungofiume Temo, in uno scenario che promette immagini spettacolari destinate a fare il giro del mondo.

«Accogliamo il Giro con grande entusiasmo – afferma il sindaco Alfonso Marras – consapevoli che la scelta di Bosa come tappa di questa meravigliosa corsa sia, da una parte, un riconoscimento dell'importanza e delle peculiarità del nostro centro, e dall'altra una grande opportunità per promuovere la nostra città, i suoi siti culturali, turistici, ambientali e le attività produttive». Il primo cittadino sottolinea anche la capacità della comunità di farsi trovare pronta. «Come sempre, nelle grandi e piccole occasioni – evidenzia Marras- , sapremo accogliere al meglio una manifestazione di questa portata, le società sportive ei visitatori che seguiranno il Giro»

. Alla presentazione ufficiale, tenutasi a Cagliari, era presente per il Comune l'assessore al Turismo, Cultura e produzioni Marco Francesco Mannu Attività, che ha rimarcato il valore strategico dell'evento. «Essere stati scelti fra le città tappa del Giro della Sardegna 2026 non è solo motivo di orgoglio e soddisfazione - sottolinea- rappresenta una vetrina internazionale che ci permette di mostrare le nostre bellezze naturali, i siti culturali e l'accoglienza turistica che le tante attività produttive e ricettive sanno offrire». Il ritorno del Giro rappresenta indubbiamente anche una massiccia operazione di promozione territoriale, considerato che la corsa potrà raccontare di una città e di un territorio certamente balneare, ma anche capace di valorizzare paesi, paesaggi interni, enogastronomia e tradizioni.

Bosa, con il suo centro storico medievale, il castello dei Malaspina e il fiume Temo che l'attraversa, è stata indicata come una delle cornici più suggestive dell'intera competizione. Il passaggio della carovana sarà sicuramente puro un volano per il cicloturismo, settore in forte crescita. Il territorio bosano è già oggi una meta molto apprezzata da ciclisti italiani e stranieri, grazie ai percorsi panoramici che collegano la costa alle colline interne. L'arrivo del Giro potrà consolidare questa vocazione, attirando nuovi flussi e rafforzando l'immagine di Bosa come destinazione outdoor.

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