Sarà di nuovo Ardauli ad ospitare il prossimo 15 gennaio l’assemblea pubblica che servirà per fare il punto sull’emergenza idrica nel Barigadu e nel Mandrolisai. Tanti i disservizi che lamentano da tempo le popolazioni di questo territorio.

L’incontro segue quello di agosto e in quest’occasione verranno presentate le soluzioni progettuali di Abbanoa. In estate nel paese del Barigadu era stato assunto un impegno preciso: presentare al territorio, entro il 2025, le soluzioni progettuali in grado di affrontare in modo strutturale la crisi idrica dell’area.

«Come ho già dichiarato ad agosto, dopo un anno e mezzo dall’insediamento del nuovo Consiglio regionale e ad un anno dalla nomina del CdA di Abbanoa, il drammatico problema dell’approvvigionamento idrico del Barigadu e del Mandrolisai è entrato ufficialmente nell’agenda politica regionale - dichiara il consigliere regionale Salvatore Cau -. In questi quasi due anni abbiamo lavorato con continuità perché un tema rimasto troppo a lungo ai margini, diventasse una priorità, chiedendo tempi certi, convocando momenti pubblici e incalzando sull’avanzamento delle attività». Quindi aggiunge: «Gli impegni li stiamo mantenendo: negli ultimi sei mesi abbiamo organizzato due incontri e lavorato affinché venissero rispettate le tempistiche. Abbanoa ha confermato quanto promesso e il 15 gennaio 2026 il presidente di Giuseppe Sardu, insieme allo staff tecnico, presenterà lo stato dell’arte del progetto e le soluzioni progettuali in preparazione, secondo il cronoprogramma condiviso. Ora l’obiettivo è trasformare la pianificazione in atti conseguenti e interventi concreti, per dare finalmente risposte a comunità che attendono da troppo tempo. 

L’appuntamento il 15 è per le 17,30 al salone pubblici spettacoli. A moderare l’incontro che vedrà anche la partecipazione dei consiglieri regionali del territorio, sarà la presidente dell’Unione dei Comuni del Barigadu Tina Fadda. L’assemblea è aperta alla cittadinanza e rivolta in particolare ad amministratori locali, operatori economici e a tutti coloro che vivono quotidianamente le conseguenze delle criticità idriche nei due territori.

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