«Da oltre tre anni la Regione tiene nel cassetto una delle iniziative culturali e identitarie più importanti approvate dal Consiglio regionale negli ultimi anni. Le risorse sono state stanziate, la legge esiste, la volontà del legislatore è chiarissima, ma la Giunta regionale continua a restare immobile, ostaggio della burocrazia e assente da visione politica». Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Emanuele Cera, primo promotore della norma che nella scorsa legislatura ha dato vita alla Fondazione "Bonifiche sarde".

«L'articolo 22 della legge di stabilità 2023 ha autorizzato la Regione a partecipare, quale socio fondatore, alla costituzione della Fondazione Bonifiche sarde, stanziando 1,3 milioni di euro per il recupero della storica Villa del Direttore di Arborea e prevedendo, inoltre, 80 mila euro annui per il funzionamento della Fondazione - spiega Cera -  Eppure, dopo oltre tre anni, non è stato realizzato praticamente nulla: la Fondazione non è stata costituita, i finanziamenti sono rimasti inutilizzati e uno dei simboli più rappresentativi della storia della bonifica e della rinascita agricola della Sardegna continua a degradarsi giorno dopo giorno. La Villa del Direttore della Società Bonifiche Sarde non è un semplice edificio. È un luogo simbolo della storia economica, sociale e agricola di Arborea e della Sardegna moderna. Lasciarla nell'abbandono significa voltare le spalle alla memoria collettiva di un'intera comunità e rinunciare a un progetto che avrebbe potuto trasformare Arborea in un polo culturale, museale e turistico di livello regionale e nazionale». Cera punta il dito contro l’immobilismo e l’inadeguatezza della maggioranza che governa la Sardegna, questa ne è l’ennesima dimostrazione. «La cosa ancora più grave è che, mentre la Fondazione Bonifiche sarde è rimasta completamente bloccata, altre fondazioni regionali istituite successivamente sono già pienamente operative. La Presidente Todde, a cui faccio appello, non continui ancora a lungo a nascondersi dietro cavilli amministrativi, la cittadina di Arborea non merita assolutamente questo trattamento. Fratelli d'Italia continuerà a vigilare affinché venga rispettata la volontà espressa dal Consiglio regionale. Non consentiremo che un progetto nato per custodire la memoria delle Bonifiche sarde e valorizzare uno dei luoghi più simbolici della storia di Arborea venga definitivamente sacrificato sull'altare dell'inconcludenza politica». 

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