Con questo spirito si è svolta nella omonima borgata agricola tra Santa Giusta e Arborea, di fronte alla costa occidentale della Sardegna, la manifestazione per dire "No al nucleare" promossa dal Cagliari Social Forum. La maggior parte delle persone è arrivata in auto. Alcune decine in bicicletta, come avevano chiesto gli organizzatori. I gruppi più numerosi da Oristano e da Cagliari, alcuni alla spicciolata dai paesi del circondario. In tutto poco più di un centinaio di manifestanti. "Ancora non c'è niente di ufficiale, ma se i piani del Governo andranno a buon fine - ha detto il portavoce dei promotori - una delle prime quattro centrali nucleari previste dal piano nazionale sorgerà proprio nel Cirras". La convinzione degli antinucleari sardi nasce dall'esame dei requisiti indicati per la scelta dei siti. Il Cirras li possiede tutti. La zona è antisismica, il bacino artificiale del lago Omodeo assicura grandi disponibilità di acqua, la zona è poco antropizzata e per di più già ampiamente militarizzata. E se non fosse nel Cirras, non è certo esclusa, secondo gli organizzatori della protesta, la possibilità di un'altra zona della Sardegna. Dopo un breve dibattito, la manifestazione si è conclusa con l'appello a tutti i sardi che hanno a cuore il futuro della propria terra a ritrovarsi molto più numerosi a Cirras all'indomani di una eventuale ufficializzazione del sito, che potrebbe arrivare anche a breve dopo la tornata elettorale in corso.
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