Oristano, poker texano illegaleIeri blitz delle forze dell'ordine
I tornei di poker texano per il momento restano vietati perché manca ancora il necessario regolamentoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Quando i poliziotti sono entrati nel circolo la partita era in corso: giocatori con le carte in mano e soldi sul tavolo. Il torneo è rimasto a metà: sala chiusa dalla polizia che due giorni fa ha fatto un controllo all'interno di un circolo privato del centro storico di Oristano e denunciato tre persone.
IL CONTROLLO All'interno di un circolo privato del centro, secondo la polizia, era stata allestita una piccola bisca clandestina. E per questo i tre gestori del locale, aperto da pochi mesi e ben attrezzato anche per organizzare serate musicali, sono stati denunciati dagli uomini della Squadra mobile: Antonio Falchi, Maurizio Manca e Maurizio Miscali. «Per organizzare tornei di poker texano, come previsto da una legge comunitaria del 2008 che è stata recepita dall'Italia lo scorso luglio, è necessaria un'autorizzazione dei Monopoli di Stato - spiega il capo della Squadra mobile di Oristano, Pino Scrivo - In più i tornei di poker texano per il momento restano vietati perché manca ancora il necessario regolamento che può consentire l'organizzazione delle partite all'interno dei circoli nell'ambito di vincoli ben precisi».
LE REGOLE La normativa ancora non è molto chiara. La legge comunitaria del 2008 aveva cercato di chiarire tutti i dubbi sulle le regole che permettevano ai titolari dei circoli di organizzare i tornei di poker texano. A luglio la normativa è stata recepita anche dal Parlamento italiano e da quel momento risulta necessaria una concessione ministeriale per organizzare le partite di texas hold'em. Ma ancora si deve attendere un regolamento che indichi il numero dei giocatori e le puntate massime. Fin da subito i circoli privati di tutta Italia avevano annunciato una protesta perché le licenze previste dovrebbero essere soltanto cinquecento e a un costo che risulterebbe proibitivo: trecentomila euro. Nelle scorse settimane il Ministero dell'Interno aveva inviato a tutte le Questure una circolare per invitare le forze dell'ordine a inasprire i controlli in tutte le province. E in città le verifiche sono scattate due giorni fa.
IL BLITZ Nel club oristanese, al momento del controllo della Squadra mobile e della Divisione di polizia amministrativa, era in corso una partita e il torneo è stato subito bloccato. Il locale comunque resta aperto, anche perché all'interno del circolo è allestita una sala con alcuni tavoli da biliardo e un'area per la musica dal vivo. Tutte attività regolarmente autorizzate e ancora in funzione. Nei confronti dei tre gestori del circolo, fa sapere l'Ufficio di gabinetto della questura oristanese, è scattata anche un'altra accusa: quella di non aver esposto la tabella dei giochi proibiti. «Di fatto era in corso una partita di gioco d'azzardo - aggiunge il capo della Squadra mobile - I partecipanti al torneo giocavano con i soldi e per di più avevano pagato cinquanta euro per iscriversi alla gara».