Oristano, per il sindaco dimissioni vicine
FI, Pdl e gruppo Misto hanno ottenuto il rinvio del Puc. Su tutto il peso della malattia di Angela Nonnis.Giuseppe Sanna (Riformatori): «Questa maggioranza non può andare lontano, ci sono tanti aspetti da rivedere».Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Giunta Nonnis appesa a un filo. In bilico il Puc e un'intera legislatura che potrebbe avere i giorni contati. Il sindaco potrebbe decidere di dimettersi nelle prossime ore oppure ingoiare il boccone amaro e andare avanti, salvando il lavoro fatto finora. Di certo, il rinvio della discussione sul Piano urbanistico al 7 maggio suona come una sfiducia per il primo cittadino. Aria di crisi e I Riformatori (partito del sindaco) tuonano contro gli alleati: «É stato un vero sciacallaggio» ha commentato il consigliere regionale Attilio Dedoni riferendosi alle condizioni di salute del sindaco e alla particolare situazione politica.
Il clima si fa, dunque, rovente alla vigilia della discussione sul bilancio (domani in aula) e della chiusura degli accordi per le elezioni provinciali.
LE DIMISSIONI Adesso si è in alto mare. Forse già domani a palazzo degli Scolopi potrebbero esserci colpi di scena. Angela Nonnis potrebbe tenere fede a quanto minacciato nei giorni scorsi: «O si discute il Puc entro il 30 aprile oppure ce ne andiamo tutti a casa». Ma potrebbe anche accettare la scelta dell'intero consiglio comunale salvando così la legislatura e il Piano urbanistico che ormai è a un passo dall'approvazione (con la condivisione di tutti se si segue il percorso stabilito). Ieri nessuna dichiarazione ufficiale, giornata di pausa (il sindaco ha avuto un grave lutto familiare). Secondo indiscrezioni, comunque, le dimissioni potrebbero essere imminenti, ma c'è anche chi è pronto scommettere che alla fine rientrerà tutto, come già accaduto diverse volte.
I RIFORMATORI Nessuno si sbilancia, ma da I Riformatori arriva un messaggio chiaro. «Non so cosa sia successo in consiglio - ha osservato Attilio Dedoni - è certo che in giro ci sono tanti sciacalli». Scusi? «É una situazione delicata, mi riferisco anche alle condizioni di salute del sindaco di cui non si è tenuto conto». Sulle dimissioni sostiene che Angela Nonnis «è autonoma e può decidere liberamente». Poi aggiusta il tiro. «É un discorso da fare all'interno della coalizione, in particolare ora che si stanno chiudendo gli accordi per le Provinciali». Va oltre il segretario provinciale e consigliere Giuseppe Sanna. «Noi abbiamo preso atto di quella mozione in aula, non siamo stati interpellati - ha osservato - Se si è una maggioranza lo si deve essere sempre, in queste condizioni non si potrà andare lontano». Ora serve una riflessione «ma per quanto ci riguarda c'è molto da rivedere - ha sottolineato - il sindaco aveva già speso parole ora potrebbe essere conseguente. Aspettiamo e si vedrà».
LO STRAPPO La rottura netta è arrivata due giorni fa dopo un estenuante braccio di ferro in consiglio comunale. Tutti i tentativi di mediazione per trovare un accordo sulla data di inizio della discussone sul Puc sono falliti. Assente il sindaco per motivi familiari, quando si era ad un passo dall'accordo l'assessore all'Urbanistica Salvatore Ledda si è irrigidito nel voler iniziare immediatamente con la relazione. Ma i gruppi Forza Italia verso il Pdl, Misto, Pdl sono stati irremovibili. «Si deve consentire alla commissione di completare l'esame delle osservazioni - hanno ribadito Antonio Franceschi, capogruppo di FI verso il Pdl, e Cristina Denti (Pdl) - poi il 7 maggio si potrà arrivare in aula senza compromettere nulla e dopo aver seguito un percorso trasparente e corretto». Messa ai voti la proposta di rinvio, per la linea di Ledda è stato un massacro. Solo in quattro hanno votato contro l'ipotesi di far slittare i lavori. Il resto del Consiglio ha dato il via libera.
ELEZIONI Giochi ancora aperti sia per le candidature che per le alleanze. Ieri Udc e Riformatori non si sono presentati al tavolo provinciale del centrodestra. Scenario sempre più ingarbugliato nel centrodestra, con Pasquale Onida pronto a candidarsi anche da solo, sembrerebbe appoggiato da Udc e Upc. Per il resto non c'è ancora nessuna certezza. Il centrosinistra, invece, martedì mattina dovrebbe presentare ufficialmente il candidato presidente Mario Tendas.
VALERIA PINNA